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martedì, Ottobre 27, 2020
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Incassati i primi 2,6 milioni per la prima tranche della rigenerazione urbana

Palazzo Rosso, sede dell’amministrazione comunale di Belluno

Sono arrivati nella giornata di ieri i primi rimborsi da parte dello Stato di quanto anticipato dal Comune di Belluno per i lavori di rigenerazione urbana.

Nei conti di Palazzo Rosso dalla tesoreria centrale del Ministero dell’Economia e Finanze sono arrivati oltre 2,6 milioni di euro: in questi mesi, i lavori sono andati avanti grazie all’anticipazione di fondi da parte del Comune che, oltre alla propria parte, ha anticipato anche quanto di spettanza del Bando Periferie. Il trasferimento va così a rifondere al 100% quanto già anticipato dal Comune.

Va anche ricordato come, con i 18 milioni complessivi ottenuti dallo Stato con la partecipazione al Bando Periferie, Belluno sia al secondo posto in Italia per rapporto tra contributo totale e numero di abitanti dietro a Nuoro.

Seguendo lo stato di avanzamento dei lavori, queste le principali cifre rimborsate per le spese sostenute fino ad oggi per i cantieri già avviati:

• Scuola Gabelli: 863mila euro (52% a carico del Bando Periferie)
• Mediateca delle Dolomiti – Palazzo Crepadona: 689mila (100% a carico del Bando Periferie)
• Spazio ex caserma Piave – Cittadella del terzo settore: 250mila (100% a carico del Bando Periferie)
• Parco della Piave: 218mila (83%a carico del Bando Periferie)
• Salone dei Gesuiti: 196mila (100% a carico del Bando Periferie)
• Ponte sul Gresal: 69mila (20% a carico del Bando Periferie)

Soddisfazione viene espressa dall’amministrazione, in particolare dal Sindaco, dall’assessore al bilancio e dall’assessore alla rigenerazione urbana, soprattutto per i tempi del ristoro. L’amministrazione sottolinea come le opere del Progetto Belluno siano fondamentali per la crescita socio-economica del capoluogo e per la sua riqualificazione urbanistica e, di conseguenza, siano una priorità nonostante lo sforzo economico richiesto anche per anticipare la quota a carico dello Stato, e quindi ritiene necessario e positivo continuare a mantenere tempistiche “rapide” per il rimborso dei fondi.
Vista la ricchezza di immobili, palazzi ed aree storiche in tutte le città italiane, si confida infine che bandi simili vengano riproposti anche in futuro, così da permettere una loro rinascita o riconversione e restituzione alla cittadinanza.

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