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sabato, Maggio 15, 2021
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Riflessioni sul Belvedere * di Nadia Forlin

Nadia Forlin, consigliere comunale

E’ di questi giorni l’approvazione del progetto definitivo della quarta porta di accesso alla città vecchia di Feltre denominato il Belvedere, la terrazza che da Via Beccherie si affaccia sull’intera città. La sua storia è lunga nove anni e senza intoppi potrebbe concludersi nella prima metà del 2021.
Un intervento che nel corso degli anni fra ricerche e scavi archeologici ha comportato costi per circa 240.000 € ai quali si andranno ad aggiungere 514.364 € per la realizzazione del progetto definitivo ( delibera di Giunta n.121 del 29-06-2020) con un aumento di 210.000 € sulla delibera 204 del 07-10-2019 che era pari a € 301.633 .
Già il Documento Preliminare alla Progettazione riportava le linee guida da adottare per la progettazione esecutiva – definitiva del progetto – unica differenza riscontrata fra le delibere del 2019 e del 2020 è la demolizione del muro a lato dell’ascensore, tutti gli altri interventi risultano nominati nei precedenti documenti per cui l’aumento di 210.000 € per soli lavori si rileva assai discutibile se si somma al resto dei costi già sostenuti nell’arco degli anni.
Discutibile è anche la partecipazione, l’orizzonte di questa amministrazione.
Ci si chiede perché nel decidere il progetto del Belvedere in Feltre non siano stati coinvolti i cittadini, il Covid non può essere una scusante in quanto esistono da decenni procedure di coinvolgimento non diretto. Ci si chiede anche perché, anziché un incarico diretto, non si sia pensato a un concorso di idee per giovani. Ciò sarebbe giustificato sia per una doverosa attenzione alle problematiche giovanili sia per l’importanza strategica del luogo e a stimolare un proficuo confronto. Quel luogo diventerà la piazzetta di servizio al teatro, snodo tra ascensori e parcheggio ed è l’unico arrivo meccanizzato (ascensori) in piazza Maggiore (facile accessibilità). Ascensori e luoghi che ora sono stati denominati “Quarta porta” ma che sono stati promossi da altra Amministrazione e fortemente osteggiati dall’attuale. L’arrivo degli ascensori, la facile accessibilità a piazza Maggiore e il teatro configurano questo luogo come piazza urbana. Non sembra che questo progetto abbia un carattere e dimensione urbane. Anzi ci sembra la soluzione di un giardinetto privato. Lo spazio definito “elegante terrazza” appare un corridoio stretto tra gazebo e aiuole poco adatto al passaggio e sosta anche di piccoli gruppi di persone.
L’ intervento in sé è copia del progetto milanese denominato “Bosco verticale” di Stefano Boeri. Qualche riferimento casca a pennello con il nostro borgo verticale di Feltre ma ci si limita a questo.
Va anche detto che la spesa non si concluderà con la fine dei lavori ma sarà una costante fissa sulle finanze comunali se si vorrà dare una parvenza di cura del verde inserito nel contesto, altrimenti dovremo arrenderci alla perseverante evidenza di incuria a caro prezzo.

Nadia Forlin – consigliere comunale di opposizione Comune di Feltre

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