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Ideal Standard. Donazzan: “Comportamento inaccettabile, dall’azienda pretendiamo rispetto e chiarezza”

Ceramica Dolomite, fondata nel 1965, dal 1999 Ideal Standard

Come concordato tra le parti, oggi si è svolto l’incontro tra i vertici aziendali del gruppo Ideal Standard e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dello stabilimento di Trichiana. L’incontro – secondo l’esito comunicato dalle parti alla Regione Veneto – non ha fornito alcuna informazione utile circa le prossime prospettive aziendali, ovvero modalità di ripresa delle attività e quantificazione dei volumi produttivi previsti nei prossimi mesi nei diversi stabilimenti del gruppo (presente in Italia, a Trichiana – Borgo Valbelluna, nella Repubblica Ceca a Teplice, in Bulgaria a Sevlievo e nel Regno Unito a Rugeley)

Elena Donazzan, assessore regionale

“Da quanto comunicato – riferisce l’assessore regionale al lavoro del Veneto, Elena Donazzan – l’unica informazione che emerge sono le date di ripartenza dei diversi
stabilimenti: Trichiana, primo dei quattro stabilimenti a chiudere a causa della crisi
pandemica, sarà l’ultimo a ripartire, il 29 giugno, senza peraltro alcuna indicazione di
basi produttive e numero di lavoratori, a differenza delle altre sedi continentali che
riapriranno lunedì 18 e di quella inglese che si accederà i forni il 1° giugno”

“Stigmatizziamo l’atteggiamento aziendale nella gestione delle relazioni sindacali –
dichiara Donazzan – Non è accettabile che l’azienda annunci in sede istituzionale una
riconvocazione entro 24 ore, senza poi dare alcuna informazione utile”.

“ Apprendiamo, inoltre, che eventuali informazioni aggiuntive verranno comunicate
nella riunione europea del gruppo. Non è credibile – prosegue l’assessore – che non
esista una programmazione aziendale in una realtà strutturata qual è Ideal Standard: è
diritto dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali che li rappresentano e delle
istituzioni che hanno attivato gli ammortizzatori sociali di essere messi a conoscenza
dei programmi aziendali per i prossimi mesi. Pretendiamo, quindi. che le intenzioni e i
piani per la ripartenza vengano condivisi con le rappresentanze sindacali e con le
istituzioni.

“Aggiorneremo il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo Economico dell’esito
negativo dell’incontro odierno – conclude Donazzan .- Valuteremo se l’incontro
previsto nei prossimi giorni, sarà una presa in giro. E insieme ai ministeri competenti
assumeremo le iniziative più idonee da mettere in atto”.

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