
Belluno-Roma, 20 febbraio 2020 – Il caso della carenza di personale all’ex provveditorato di Belluno arriva in parlamento. L’onorevole Angela Colmellere (Lega), segretario della Commissione Istruzione, ha depositato giovedì scorso una interrogazione urgente al ministro Lucia Azzolina, per portare all’attenzione del Governo la drammatica situazione amministrativa e gestionale dell’Ust bellunese.
“Ho chiesto al ministro – spiega Colmellere – quali iniziative voglia assumere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre l’Ust di Belluno nelle condizioni di fronteggiare l’oneroso carico di lavoro che si prospetta, garantendo lo svolgimento delle procedure per un regolare avvio del prossimo anno scolastico. L’attuale situazione vede in servizio meno di metà degli organici previsti, considerate in aggiunta le esigue risorse economiche a disposizione per sostenere i costi degli straordinari che necessariamente i dipendenti attuali dovranno svolgere”.
“Belluno, date le specificità territoriali, sconta una bassa capacità attrattiva rispetto ad altri territori – continua la deputata leghista -, non riuscendo perciò a realizzare una compensazione positiva tra personale in uscita e in entrata. Il precedente Governo perciò stava valutando un piano di mobilità tra Amministrazioni e comunque un programma di assunzioni straordinario che ad oggi ancora non vede la luce. Al ministro Azzolina pertanto – conclude Colmellere – chiedo quali siano le intenzioni del Governo in merito all’operatività dell’Ust bellunese, in un territorio che chiede da sempre autonomia, o se si prefiguri l’ipotesi anti-federalista di accentrare sulla direzione regionale alcune competenze”.
Ecco il testo dell’interrogazione
Premesso che:
l’ufficio scolastico regionale (Ust) per il Veneto di Venezia con il decreto prot. n. 28 del 10 gennaio 2020, pubblicato sul proprio sito, ha disposto la distribuzione dei nuovi funzionari assunti nell’ultima procedura concorsuale, n. 253 a livello nazionale e n. 21 per il Veneto (solo 12 candidati hanno accettato) nel territorio della regione: 8 unità distribuiti negli uffici della direzione generale (scopertura sull’organico 55 per cento), 2 unità all’Ust di Treviso (scopertura sull’organico 66 per cento), 1 unità all’Ust di Venezia (scopertura sull’organico 55 per cento) ed 1 unità all’Ust di Verona (scopertura sull’organico 50 per cento);
nel documento viene espressamente citato: «Valutata altresì, l’opportunità di procedere ad una razionale distribuzione delle risorse umane, potenziando alcuni uffici in grave carenza organica»;
trattasi, a parere dell’interrogante, dell’ennesimo provvedimento che non considera in maniera approfondita la situazione drammatica in cui versa l’ufficio scolastico territoriale di Belluno;
l’organico di diritto del personale ministeriale dell’Ust di Belluno, infatti, dovrebbe essere composto da 20 unità (8 funzionari – area III, 11 assistenti area II ed 1 commesso area I); allo stato dell’arte sono presenti 4 funzionari – area III (scopertura 50 per cento), 3 assistenti – area II (1 unità in part-time), 1 operatore/centralinista area II (scopertura 64 per cento) e 0 area I (scopertura 100 per cento) per una scopertura media totale del 60 per cento;
l’età media dei dipendenti è di oltre 50 anni, con il rischio, in assenza di tempestive misure assunzionali di ricambio, di perdere professionalità ed esperienza, interni all’amministrazione, senza possibilità di realizzare l’ordinario e auspicabile passaggio di conoscenza a favore dei nuovi assunti;
in considerazione delle peculiarità di Belluno, si sconta una bassa capacità attrattiva, rispetto ad altri territori, non riuscendo perciò a realizzare una compensazione positiva tra le mobilità di personale in uscita e in entrata;
sono state già rappresentate al direttore generale dell’Usr Veneto e al Ministero dell’istruzione le condizioni in cui l’Ust di Belluno si vede costretto a lavorare, non permettendo quella garanzia di operato necessaria per il buon esito delle procedure;
il precedente Governo stava valutando l’ipotesi di un piano di mobilità tra amministrazioni e, comunque, un piano assunzionale straordinario che, ad oggi, non vede ancora luce;
per comprendere l’entità del fenomeno di sottorganico degli Ust, basti pensare che su tutto il territorio nazionale la scopertura degli uffici amministrativi si aggira intorno al 60 per cento –:
se e quali iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, il Ministro interrogato intenda adottare per porre l’Ust di Belluno nelle condizioni di fronteggiare l’oneroso carico di lavoro che si prospetta e di garantire lo svolgimento delle procedure per un regolare avvio del prossimo anno scolastico, con meno della metà degli organici previsti e con le esigue risorse economiche a disposizione per sostenere i costi delle ore di straordinario che necessariamente i dipendenti dell’ufficio scolastico territoriale di Belluno dovranno svolgere;
quali siano le intenzioni in merito alla operatività dell’Uts di Belluno ovvero se si prefiguri una ipotesi di accentrare sulla direzione regionale, potenziandone la dotazione organica, alcune competenze così da sgravare gli uffici territoriali.
