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Rifiutopoli, veleni e antidoti. Legambiente Veneto e Camera di Commercio di Venezia Rovigo portano lo spettacolo nelle scuole di Feltre, Rovigo e Mirano

Un’occasione per riflettere sul ciclo illegale dei rifiuti, sulle ecomafie e sul cambiamento concreto che l’economia circolare e i nostri gesti quotidiani possono generare a favore dell’ambiente e della legalità.

È l’intento della conferenza spettacolo “Rifiutopoli: Veleni e antidoti” che ha portato in scena nelle scuole secondarie di secondo grado del Veneto le suggestioni narrate dal giornalista Enrico Fontana e trasformate in immagini dall’artista Vito Baroncini, grazie alla sinergia tra Legambiente Veneto e la Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali, che attraverso la Camera di Commercio Venezia Rovigo aderisce e promuove la prima edizione di “EcoForum Veneto – l’economia circolare va a scuola.”

L’iniziativa, supportata da Unioncamere Veneto e Libera e dedicata alla memoria di llaria Alpi, Miran Hrovatin, Natale De Grazia, Michele Liguori, Roberto Mancini e a tutte le vittime innocenti dell’ecomafia ha concluso oggi il suo tour veneto: 150 studenti all’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre (BL) il 26 novembre, 250 al Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo il 27, 400 al Cinema Teatro in di Mirano (VE) il 28.

«La grande partecipazione e la straordinaria attenzione che i quasi mille ragazzi hanno dimostrato in questi tre giorni di conferenza-spettacolo Rifiutopoli, ci mostra quanto sia importante parlare di legalità e di economia circolare e civile nella società e nelle scuole – dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – un punto di partenza da fissare nell’agenda comune di amministratori cittadini e imprese, per costruire presto una società e un’economia del futuro più sostenibile e più solidale, come le nuove generazioni stanno chiedendo con forza da mesi».

Al termine di ogni spettacolo una tavola rotonda ha riunito studenti, insegnanti, autori e realtà virtuose di economia legale, a confronto le esperienze di controllo e monitoraggio dei fenomeni illegali con le buone pratiche dell’economia civile e circolare.

Lo spettacolo

Cosa c’è di più banale di un sacchetto di plastica? Di quelli usa e getta, che non sai quanto costano, durano giusto il tempo di fare la spesa e poi te ne liberi subito, come capita. Eppure per un sacchetto di plastica si può morire. E in nome di un sacchetto di plastica si può fare una rivoluzione…

“Rifiutopoli. Veleni e antidoti” porta in scena le parole scritte e narrate da Enrico Fontana e le immagini trasformate dall’artista Vito Baroncini con la sua lavagna luminosa, per raccontare il ciclo illegale dei rifiuti, i traffici della cosiddetta ecomafia, ma anche il cambiamento concreto che i nostri gesti quotidiani possono generare.

Enrico Fontana, membro della segreteria nazionale di Legambiente, giornalista, ex-direttore del mensile La Nuova Ecologia, inizia a raccontare il mondo di Rifiutopoli nel 1984, “scoprendo che i rifiuti venivano abbandonati anche nei luoghi più belli, dove ti aspetti di vedere solo le farfalle.

E invece ci trovano di tutto: frigoriferi, lavatrici, macerie, pneumatici fuori uso, che bruciano e avvelenano l’aria”. Le farfalle, che trasformano i rifiuti organici in “nettare”, diventano il filo conduttore di una narrazione che non dimentica le tante buone storie di raccolta, riuso e riciclo del nostro Paese. Questa è l’altra faccia di Rifiutopoli, “che esiste grazie alle nostre scelte e alle nostre responsabilità. Perché in fondo non produrre rifiuti dovrebbe essere anche nella nostra natura, come quella della Terra, che ancora ci ospita. E che continuerà a farlo, con il contributo dei nostri gesti quotidiani.”

Dedicato a tutte le vittime innocenti dell’ecomafia, Rifiutopoli: Veleni e antidoti vuole così rappresentare la denuncia, ma anche la risposta, la reazione, la cultura e la creatività al servizio di un nuovo umanesimo.

“Con Rifiutopoli, grazie alla sensibilità artistica di Vito Baroncini – dice Fontana – cerchiamo di raccontare, nella maniera più semplice e diretta possibile, questo “mondo di sotto”, fatto degli scarti quotidiani dei nostri consumi e di chi approfitta della nostra “distrazione” per trasformarli in affari criminali che avvelenano l’ambiente in cui viviamo e la nostra salute. Ma anche le storie di chi ha pagato con la vita la scelta, coraggiosa, di fare il proprio dovere e la possibilità, concreta, di trasformare l’incubo di Rifiutopoli in un sogno, molto meno immaginario di quanto siamo portati a credere: quello di un mondo senza rifiuti.”

Una produzione Cinemovel Foundation (Italia 2017, 60′ min.)

Da un’idea di Nello Ferrieri con Elisabetta Antognoni.

Direzione: Nello Ferrieri

Testi: Enrico Fontana

Lavagna luminosa: Vito Baroncini

Videomaking: Giuseppe Petruzzellis

Sound design: Andrea Basti

Project management: Cecilia Conti

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