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Calalzo di Cadore dichiara l’emergenza climatica. De Carlo: “Tutti dobbiamo fare qualcosa per lasciare ai nostri figli un mondo migliore”

Luca De Carlo, deputato

Nel corso della seduta di giunta di lunedì, l’amministrazione comunale di Calalzo di Cadore ha deliberato la “Dichiarazione di emergenza climatica”, un atto di sensibilizzazione rivolto alle istituzioni locali, regionali e nazionali per sostenere azioni contro il rischio di surriscaldamento climatico.

“L’ambiente per noi è sempre stato e resta una priorità”, commenta il sindaco Luca De Carlo. “L’uomo interagisce con l’ambiente, non lo domina; vogliamo dare forza a questa battaglia, imparando dai nostri anziani: dobbiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che ci hanno lasciato i nostri padri”.
Il Comune di Calalzo si è mosso da tempo e con azioni concrete su questo fronte: “Abbiamo ridotto i rifiuti conferiti in discarica grazie al potenziamento costante della raccolta differenziata; abbiamo avviato campagne di sensibilizzazione sull’uso del compostaggio domestico, con sconti del 20% sulla bolletta dei rifiuti per chi lo utilizza. Abbiamo inserito il divieto di utilizzo di stoviglie usa e getta, non biodegradabili, sul territorio comunale e sostenuto l’acquisto di posate in acciaio da impiegare nelle sagre paesane, aderendo anche a numerose iniziative di pulizia e decoro del territorio”, ricorda De Carlo. “Per i più giovani, abbiamo promosso attività extra didattiche nelle scuole sull’educazione al riciclo e il riuso dei materiali, e introdotto l’utilizzo di prodotti biologici nella mensa della scuola dell’infanzia comunale”.

Con la “Dichiarazione di emergenza climatica” si vuol dare nuovo impulso alle politiche di promozione della cultura del rispetto dell’ambiente, coinvolgendo cittadini e associazioni e sollecitando Regione e Governo a prendere iniziative analoghe: “Ognuno deve prendere consapevolezza dell’attuale situazione e fare ciò che è in suo potere. Credo che il cambiamento non si faccia solo con le proteste nelle piazze, ma soprattutto con azioni concrete e comportamenti coerenti”, conclude De Carlo.

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