
“Mancano ancora degli aggiustamenti, delle limature in modo che le misure illustrate mercoledì siano davvero efficaci e utili per i diretti interessati. Mi riferisco in particolare agli aiuti per i malgari vittime delle predazioni del lupo e a qualche accorgimento relativo ai fondi OCM per i vigneti”. A dirlo è la consigliera della Lista AMP Cristina Guarda intervenendo sui lavori della Terza commissione che si è svolta ieri a Palazzo Ferro Fini, in cui sono stati approvati numerosi Pareri alla Giunta riguardanti il sostegno all’agricoltura.
“Quello delle predazioni dei grandi carnivori è un tema molto sentito e complesso, al di là di proposte assurde e incostituzionali presentate dalla maggioranza. Nel corso della seduta abbiamo discusso di misure in favore dei allevatori in malga per la sicurezza del loro bestiame. Provvedimenti su cui tutti siamo d’accordo. Ho però avanzato una perplessità tecnica, per evitare esclusioni, specialmente per gli allevatori dell’Altopiano dei 7 Comuni. Per accedere ai fondi è prevista una continuità contrattuale di 3 o 5 anni. I malgari solitamente hanno concessioni di 6 o 10 anni, ma occorre considerare il termine dei contratti: ad oggi resterebbero fuori quelli che hanno un contratto in fase di scadenza. Ho sollevato il problema e continuerò a chiedere di porre un rimedio, per evitare discrepanze e far sì che tutti gli allevatori possano presentare domanda per un cofinanziamento per i sistemi di protezione. Questo tuttavia non deve sollevare la Regione dallo stanziare apposite risorse adeguate, realizzando dei progetti specifici a seconda delle specificità di territori e assieme ai territori, senza fermarsi ad annunci, contraddizioni e promesse, come fatto fino ad oggi”, spiega la consigliera della lista AMP.
Altro argomento affrontato nella seduta, le risorse per il reimpianto dei vigneti all’interno della misura OCM (Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo) sulla ristrutturazione “ho chiesto che le risorse eventualmente avanzate vengano destinate all’OCM. investimenti. Il settore vitivinicolo è strategico per lo sviluppo e la competitività del Veneto, perciò i fondi del vanno sfruttati al meglio e visto che la Giunta Regionale ha scelto di escludere dalle misure di investimento del PSR il mondo della trasformazione del vino, andare ad implementare il fondo OCM investimenti mi sembra assolutamente il minimo.”.
“In fine, bene anche i fondi per il contrasto alla cimice asiatica, mi auguro però si metta il progetto in concrete reti di collaborazione con le realtà regionali e universitarie che già hanno acquisito competenze e know how, per tutelare senza ritardi con tutti i mezzi possibili i nostri imprenditori, soprattutto nelle settore della frutticoltura”.
