HomeLettere OpinioniCaccia: qualsiasi prelievo causa uno squilibrio della popolazione

Caccia: qualsiasi prelievo causa uno squilibrio della popolazione

Franco De Bon, sindaco di San Vito di Cadore ed assessore alla caccia e pesca della Provincia di Belluno, intervistato dal “Corriere delle Alpi” il 31 agosto 2018, difende il prelievo venatorio dei piccoli di ungulati perché altrimenti la caccia si concentrerebbe sui maschi compromettendo l’equilibrio della popolazione. Ma qualsiasi prelievo causa uno squilibrio della popolazione. Secondo De Bon la gestione faunistica dovrebbe portare la popolazione ad una struttura più naturale, come si osserva nei Parchi, dove gli animali sono soggetti solo alla predazione. Sono perfettamente d’accordo con lui, ma questo significa che la caccia dovrebbe essere abolita! Infatti non è vero che, in assenza di caccia, gli animali aumentino di numero in modo indefinito, come spesso si sente dire. Le popolazioni di animali selvatici si stabilizzano spontaneamente intorno ad un valore chiamato “capacità portante”, che è determinato dalle risorse disponibili (principalmente il cibo e lo spazio). Quindi non c’è necessità di abbatterli e non hanno senso espressioni come “gli animali sono in soprannumero”.

Carlo Consiglio, già professore ordinario di Zoologia nell’Università di Roma “La Sapienza”

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