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Bando Periferie. Mozione del PD: “Con lo stop il Veneto perderebbe 143,5 milioni. La Regione intervenga su Governo e Parlamento per stralciare la norma dal Milleproroghe”

Stefano Fracasso – consigliere regionale Pd

Venezia, 8 settembre 2018  –  “Il blocco del Bando periferie va assolutamente scongiurato: è un’occasione importante per la riqualificazione urbana e sociale di molti Comuni. Sono interventi che, solo per il Veneto, valgono ben 143,5 milioni. La Giunta ascolti la protesta delle amministrazioni locali e faccia pressione su Governo e Parlamento affinché la norma inserita nel Decreto Milleproroghe sia stralciata”. È una delle richieste contenute in una mozione del Partito Democratico, primi firmatari il capogruppo Stefano Fracasso e la consigliera Francesca Zottis, sottoscritta anche dalla collega Cristina Guarda della Lista AMP. Una corsa contro il tempo visto che l’approvazione è prevista per la prossima settimana alla Camera, per poi passare nuovamente al Senato in terza lettura.

“È un Programma di intervento, tanto imponente quanto necessario, per la rigenerazione delle aree urbane degradate con un importo complessivo di quattro miliardi tra risorse statali, regionali e contributi privati. Al momento sono stati approvati i primi 120 progetti per l’attuazione dei suddetto Programma di intervento è stato a sua volta istituito un Fondo che, attraverso appositi bandi, ha messo a disposizione 2,1 miliardi di euro stanziati dallo Stato, cui si sono aggiunte le risorse regionali ed i contributi privati per 4 miliardi di euro complessivi. Sono stati approvati 120 progetti di riqualificazione in tutta Italia per 445 Comuni e 23 milioni di persone, oltre un terzo degli abitanti del nostro Paese. Numeri che rendono bene l’idea dell’importanza della posta in palio. Oltretutto – spiegano i consiglieri del PD – i sindaci hanno firmato lo scorso 18 dicembre la convenzione con l’allora primo ministro Gentiloni e per alcuni progetti sono già state attivate procedure di evidenza pubblica ed assunte le conseguenti obbligazioni. Con il blocco deciso nel Milleproroghe e il conseguente slittamento dei finanziamenti al 2020 viene a crearsi un precedente pericoloso e si rischia di mettere in ginocchio le amministrazioni locali. La Città metropolitana di Venezia perderà 40 milioni, gli altri capoluoghi 18 a testa, tranne Treviso che dovrà rinunciare a 13,5 milioni”.

“Sulle barricate ci sono molti sindaci leghisti, segno che è una protesta trasversale che non ha colore. A maggior ragione chiediamo alla Giunta di intervenire sia sul ‘governo amico’ che sui parlamentari per evitare il blocco dei finanziamenti. E se, nonostante tutto, il Milleproroghe dovesse essere convertito in legge, a sollevare la questione di legittimità costituzionale”.

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