13.9 C
Belluno
lunedì, Settembre 21, 2020
Home Prima Pagina Seminario sui disturbi del comportamento alimentare per operatori sanitari

Seminario sui disturbi del comportamento alimentare per operatori sanitari

Sabato 14 aprile, presso la sala riunioni dell’Ospedale San Martino di Belluno, si è tenuto il corso di formazione sui disturbi del comportamento alimentare, organizzato dall’Associazione Margherita Fenice in collaborazione col Centro Disturbi Alimentari di Belluno.
Il corso è stato tenuto dal dott. Pierandera Salvo, direttore del Centro Dca di Portogruaro ed era indirizzato a medici, infermieri e altri operatori sanitari dei servizi dell’adulto e della pediatria dell’Ulss1 Dolomiti.
Quaranta i posti messi a disposizione per il percorso accreditato ECM (4,3 crediti – Nordestnet Provider).

Dopo una breve introduzione della presidente dell’Associazione Margherita, Luisa Prade, i relatori hanno trattato le seguenti tematiche: i Dca nel territorio di competenza dell’ Ulss1Dolomiti (dott. Forti), i Dca nelle varie fasi di vita (dott. Salvo), i Dca in età evolutiva: specificità cliniche e modalità di intervento (dott. Salvo), la gestione a domicilio degli utenti con DCA sulla base delle attuali indicazioni nazionali (dott. Salvo).
I disturbi alimentari sono disturbi multifattoriali che, ad oggi, comprendono un raggruppamento diagnostico costituito da diverse patologie (di cui le più conosciute sono Anoressia e Bulimia).
Focus dell’attenzione è stato messo sull’esordio dei disturbi alimentari, che è sempre più precoce: l’età di insorgenza si è abbassata a 14-15 anni, con conseguenze che possono protrarsi per tutto l’arco di vita. A tal proposito, è fondamentale che i servizi si adeguino a questa evoluzione dei disturbi: il Centro di Portogruaro, ad esempio, è già riuscito a fornire un servizio di trattamento globale per minori con Dca.
La Regione Veneto, attualmente, ha tutto quello che richiedono le linee guida per i Dca: organizzazione della rete di cura e contesto di cura adeguati.
Il dott. Salvo ha ricordato, inoltre, che è molto importante fin dall’inizio il coinvolgimento della famiglia nelle cure, per rafforzare e mantenere i risultati ottenuti dal paziente in terapia. Anche formare una rete tra i servizi presenti sul territorio può risultare vincente, nel monitorare l’andamento dei casi e nell’identificarne di nuovi.

Valentina De Nart

Share
- Advertisment -



Popolari

Il docufim Movida degli studenti del Liceo “Dal Piaz” di Feltre vince il SalinaDocFest 2020.

Il docufim Movida, realizzato dal Laboratorio Cinema del Liceo "Giorgio Dal Piaz" di Feltre, diretto da Alessandro Padovani vince il SalinaDocFest 2020. Il premio...

Esercitazione dei vigili del fuoco ad Alleghe

Oltre 60 vigili del fuoco, tra permanenti e volontari, con 20 automezzi l’elicottero Drago 71 e personale del centro telecomunicazioni regionale, hanno preso parte...

Riapre la caccia, ma c’è ancora illegalità in Italia. Il caso del Veneto

Pubblicato l'annuale rapporto del CABS sui reati venatori. Lo studio prende in esame le comunicazioni istituzionali delle forze dell'ordine, stampa accreditata, interventi delle Guardie...

Elezioni 2020. Regionali, referendum sul taglio dei parlamentari, suppletive Senato, Comuni. Affluenza, exit poll e risultati

Urne aperte domenica 20 settembre dalle 7 alle 23, e domani lunedì dalle 7 alle 15 per il voto del referendum costituzionale sul taglio...
Share