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martedì, Ottobre 20, 2020
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Prima seduta del nuovo consiglio provinciale. Doccia fredda alla presidente Daniela Larese Filon dalla neo consigliera Renata Dal Farra: “Interpretazione obsoleta delle deleghe. Statuto e Regolamento non aggiornati alla legge Delrio”

Renata Dal Farra

Che qualcosa sia cambiato nella composizione del nuovo consiglio provinciale, la presidente Daniela Larese Filon lo deve aver avvertito ieri, nel corso dalla prima riunione a Palazzo Piloni. Perché la neo eletta Renata Dal Farra (lista “Per le autostrade del futuro”) nel suo intervento di apertura, dopo aver illustrato lo spirito della Legge Delrio, istitutiva delle nuove province, non ha risparmiato una serie di critiche alla presidente Larese Filon, “colpevole” secondo Dal Farra di una interpretazione obsoleta delle deleghe, fondata sui criteri di maggioranza e minoranza, ossia di quando il consiglio provinciale era eletto direttamente dai cittadini.

“Diversa è la forma gestionale delle nuove province – ha sottolineato Renata Dal Farra – in quanto non esiste più una maggioranza che esprime la giunta e una minoranza all’opposizione. La ratio delle nuove province, infatti, presuppone una forma di collaborazione istituzionale tra presidente e consiglieri ai quali viene loro assegnato, al di là del loro appartenenza, la delega in un tavolo orizzontale in cui tutti i consiglieri concorrono alla gestione della Provincia”.
“Tale interpretazione infatti – ha proseguito Dal Farra – sembrava fosse anche quella della presidente Larese Filon, vista la premessa del suo Programma Elettorale del 12 ottobre 2014, pubblicato sul sito istituzionale di questo Ente.
Invece, in occasione di questo primo rinnovo del Consiglio della Provincia di Belluno la Presidente Larese Filon a mio avviso, ha letto in modo vecchio e istituzionalmente discutibile il ruolo dei consiglieri, suddividendoli artificiosamente in due categorie: quelli a lei prevalentemente vicini per affinità politiche e quelli diversi: ai primi si assegnano deleghe gestionali ed ai secondi non si delega nulla, ovvero vengono probabilmente considerati incapaci di collaborare alla gestione”!

“Non sono qui a rivendicare delle deleghe – ha precisato Renata Dal Farra – ma semplicemente mi aspettavo un coinvolgimento nella distribuzione e nelle scelte operative dell’Ente”.
L’affondo della Dal Farra non perdona la scelta delle deleghe sul Territorio e Ambiente. Ovvero “dividere Sanità ed Welfare. Non risulta inoltre che alcuna delega comprenda le Politiche Giovanili”.
La mazzata finale arriva su Statuto e Regolamento per il funzionamento del consiglio provinciale. Che secondo la neo eletta Dal Farra “richiamano ancora le vecchie norme ed i vecchi Organi, tanto da creare delle difficoltà nel capire alcune procedure organizzative importanti”.
“A due anni dalla costituzione della nuova Provincia – conclude Dal Farra – direi sia abbastanza grave che tali documenti non siano stati aggiornati”.

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