13.9 C
Belluno
domenica, Aprile 11, 2021
Home Lavoro, Economia, Turismo Vivaio punta al futuro: un nuovo corridoio ad alta tecnologia per collegare...

Vivaio punta al futuro: un nuovo corridoio ad alta tecnologia per collegare l’Adriatico al centro Europa. L’appello agli europarlamentari, ai consiglieri regionali e ai parlamentari

vivaio dolomitiPer sostenere la realizzazione di un “Nuovo corridoio della Rete Globale della TEN-T tra Italia e Austria” che consentirà di rafforzare le comunicazione tra l’hab del porto di Venezia e l’Europa centrale e orientale l’Associazione Vivaio Dolomiti ha inviato un appello indirizzato a tutti gli europarlamentari e ai nostri rappresentanti in Regione e al Parlamento italiano.

Si tratta di una infrastruttura, ad altissima tecnologia nel rispetto paesaggistico del territorio, con il passaggio di linee elettriche, gas, acqua, telefonia a banda larga e contemporaneamente consentire il transito di mezzi ad alimentazione elettrica (anche con ricarica per induzione magnetica) e a idrogeno.
Questo corridoio tecnologico è pienamente coerente con gli obiettivi strategici della Convenzione delle Alpi, della TEN-T e di EUSALP.
“Martedì 25 ottobre il Parlamento europeo è chiamato ad esprimersi in merito a questa opportunità – fa sapere Gianni Pastella, coordinatore dell’Associazione Vivaio Dolomiti – . Crediamo che sia giunto il momento di abbandonare le ideologie e di mettere tutti i territori sullo stesso piano. L’opera, inoltre, sarebbe fondamentale per consentire un’accessibilità di alto livello a Cortina d’Ampezzo in occasione dei Mondiali di Sci del 2021 e consentirebbe all’Italia di ritornare ad essere leader mondiale nel campo della realizzazione di infrastrutture, così come avvenne con l’Autostrada del Sole”.

 

Ecco il testo della lettera

Signore e Signori Deputati europei,
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti in relazione all’appello firmato da CIPRA il 19.10.16 che vi invita a votare conto gli emendamenti approvati in Commissione trasporti dell’UE in data 26 settembre 2016, osserva che tali emendamenti sono di straordinaria importanza per lo sviluppo e l’integrazione socioeconomica dell’Unione Europea.
Essi correttamente analizzano lo stato di criticità di alcune aree geografiche europee:
Considerando che alcuni ambiti geografici europei di EUSALP manifestano forti criticità socioeconomiche a causa
della loro posizione marginale rispetto al corridoio europeo “scandinavo-mediterraneo”, nel tratto lungo l’autostrada del Brennero.
Opportunamente pongono in essere la necessità di un’armonizzazione dei territori europei:
Evidenzia la necessità prioritaria, ai fini di riequilibrare la concorrenza europea nel settore dei trasporti, di realizzare un nuovo corridoio europeo che colleghi direttamente l’hub portuale di Venezia con l’Europa nordorientale, rafforzando l’attuale TEN-T.
Giustamente individuano nella realizzazione di opere infrastrutturali lo strumento per superare le criticità individuate:
Ritiene che sia prioritario per lo sviluppo socioeconomico della parte orientale di EUSALP il completamento
dell’autostrada italiana A27 con sbocco in Austria e il miglioramento viabilistico, attraverso opportune opere
complementari, della rete stradale italiana e austriaca di questa parte geografica.
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti ricorda che questi emendamenti seguono l’emendamento approvato il 16
giugno 2016 dalla Commissione Europea per lo Sviluppo Regionale (REGI), in relazione alla strategia alpina, in cui
viene data priorità alla pianificazione di progetti complementari definiti “corridoi intelligenti” che colleghino e sviluppino l’attuale rete TEN-T (Trans-European Networks – Transport):
“Sottolinea l’importanza di migliorare i trasporti e la connettività energetica tra i paesi partecipanti, compresi i collegamenti di trasporto e intermodali locali, regionali e transfrontalieri con l’entroterra, come le grandi conurbazioni, anche al fine di stimolare lo sviluppo della regione, migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e attrarre nuovi residenti, valutando tuttavia se le reti già esistenti possono essere ripristinate o potenziate con l’obiettivo generale di una migliore implementazione delle reti TEN- T; pone l’accento sull’importanza di realizzare “infrastrutture intelligenti”; ritiene che le infrastrutture di nuova costruzione debbano diventare dei veri e propri “corridoi tecnologici” all’interno dei quali realizzare tutte le “infrastrutture separate”, ovvero le linee elettriche, della telefonia, della banda larga e della banda ultra-larga, le condutture del gas, le reti in fibra ottica, i tubi
degli acquedotti, etc”
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti evidenzia che la nuova regione europea alpina EUSALP ha come pilastri
strategici i seguenti obiettivi:
1. Migliorare la competitività, la prosperità e la coesione della regione alpina (equo accesso alle opportunità di lavoro
sulla base della grande competitività della Regione);
2. Assicurare l’accessibilità interna ed esterna e i collegamenti a tutti gli abitanti della regione alpina;
3. Rendere la regione alpina sostenibile a attraente dal punto di vista ambientale (costruire un quadro ambientale più completo , anche attraverso soluzioni di energia rinnovabile e affidabile per il futuro).

Obiettivi, questi, pienamente coerenti con le strategie della TEN-T (Trans-European Networks – Transport):
• realizzazione di un’effettiva integrazione dei sistemi di trasporto nazionali nel sistema di trasporto europeo
• raggiungimento, attraverso la libera circolazione di persone e merci, del mercato unico quale presupposto per la crescita economica e per la competitività dell’Europa
• interconnessione delle reti infrastrutturali nazionali, assicurandone l’interoperabilità con interventi basati sulla definizione di standard comuni per la rimozione di barriere tecniche
• funzionamento del mercato interno, collegando le regioni europee tra loro e connettendo l’Europa con il resto del mondo
• integrazione modale, attraverso sistemi di trasporto su strade, ferrovie, linee aeree e navigazione per acque interne e per mare • completamento dei collegamenti mancanti tra le reti infrastrutturali di trasporto degli Stati membri
• rimozione delle strozzature e gli impedimenti tecnici che ancora oggi ostacolano il funzionamento del mercato interno
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti nel sostenere il progetto di un corridoio ad elevata innovazione tecnologica e di alta qualità paesaggistica, come il completamento dell’autostrada italiana A27 con collegamento all’Austria, evidenzia come esso sia anche pienamente coerente con il “Protocollo Trasporti” della Convenzione delle Alpi del 1991 così come previsto agli articoli 1 e 11:
Articolo 1 – Finalità
1. Le Parti contraenti si impegnano ad attuare una politica sostenibile dei trasporti tesa a:
– contribuire allo sviluppo sostenibile dello spazio vitale e delle attività economiche, come premesse fondamentali
per l’esistenza stessa delle popolazioni residenti nel territorio alpino per mezzo di una politica dei trasporti
organica e concertata tra le Parti contraenti che coinvolga tutti i vettori;
– garantire il traffico intraalpino e transalpino incrementando l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di trasporto …;
– garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra i singoli vettori.

Articolo 11 Trasporto su strada
Dei progetti stradali di grande comunicazione per il trasporto intraalpino possono essere realizzati solo a condizione
che:
– gli obiettivi stabiliti all’articolo 2, comma 2, lettera j della Convenzione delle Alpi possano essere raggiunti tramite appropriati interventi di precauzione o di compensazione realizzati in base ai risultati di una valutazione dell’impatto ambientale, e le esigenze di capacità di trasporto non possano essere soddisfatte né tramite un migliore sfruttamento delle capacità stradali e ferroviarie esistenti, né potenziando o costruendo infrastrutture ferroviarie e di navigazione, né migliorando il trasporto combinato o adottando altri interventi di organizzazione dei trasporti, e dalla verifica di opportunità risulti che il progetto è economico, che i rischi sono controllabili e che l’esito della valutazione dell’impatto ambientale è positivo, si tenga conto dei piani/programmi di assetto territoriale e dello sviluppo sostenibile.
Dato che le condizioni geografiche e la struttura insediativa del territorio alpino non permettono dovunque un efficiente servizio da parte dai trasporti pubblici, le Parti contraenti riconoscono tuttavia la necessità di creare e mantenere un livello sufficiente di infrastrutture di trasporto che garantiscano il funzionamento del trasporto individuale nelle aree periferiche.
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti ricorda ancora che senza un valico alpino tra Veneto e Austria:
– l’Hub portuale di Venezia non potrà esprimere tutta la sua potenzialità, anche alla luce del raddoppio del Canale di
Suez;
– i territori italiani della Provincia di Belluno e quelli austriaci del Distretto di Lienz non potranno attivare opportuni
processi di integrazione e di sviluppo socioeconomico che sono alla base della stessa convivenza democratica
europea.
L’Associazione culturale VIVAIO Dolomiti, infine, stigmatizza la pesante e ingiustificata pressione politica ed
economica messa in atto dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano contro le legittime aspettative di aree
geografiche contermini e disagiate, come la Provincia di Belluno in Italia e il Distretto di Lienz in Austria, che
hanno tutto il diritto di realizzare infrastrutture di trasporto che consentano loro di competere nello scacchiere
europeo.
VIVAIO Dolomiti
Associazione culturale
Piazza Marconi, 8
32100 Belluno (Italia)
info@vivaiodolomiti.it
http://www.facebook.com/vivaiodolomiti

Share
- Advertisment -

Popolari

Meteo, criticità fino a martedì. Temporali e neve fino a 1000 metri. Pericolo valanghe

Venezia, 11 aprile 2021 - La perturbazione che sta interessando il Veneto ha spinto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione a dichiarare...

Mortalità, covid, economia, politica * di Enzo De Biasi

Covid 19: Vaccinare tutti e presto, oltre che una protezione sanitaria, rappresenta il primo mattone vero per la ripresa economica. Draghi può procedere anche...

E’ morta Amalia, titolare del caffè Commercio per quasi 50 anni

Belluno, 11 aprile 2021 - E’ morta nella notte all’ospedale di Belluno dove era ricoverata da due mesi Amalia Zoldan, avrebbe compiuto 85 anni...

Dal 16 al 22 aprile statale chiusa a Gravazze per realizzazione sottopasso ciclabile

Santa Giustina - Inizieranno il 16 aprile i lavori per la realizzazione di un sottopasso ciclabile in località Gravazze, all’interno dell’importante opera inserita come...
Share