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Assemblea Anef Veneto. Illustrate le novità per gli impiantisti della montagna

Palazzo Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti
Palazzo Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti

Si è tenuta oggi (mercoledì 19 ottobre), nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti l’Assemblea di Anef Veneto (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) a cui hanno partecipato oltre al presidente Renzo Minella anche il presidente nazionale di Anef Valeria Ghezzi e l’assessore regionale al turismo della Regione Veneto Federico Caner.
Tanti i temi affrontati durante l’incontro. Il presidente nazionale Valeria Ghezzi ha presentato un rendiconto approfondito sulle attività dell’Associazione svolte durante il 2016 a partire dalla firma del contratto nazionale di lavoro che è stato chiuso con grande soddisfazione e in largo anticipo rispetto alle previsioni. Ha illustrato, poi, gli importanti sviluppi della Carta Cortina sulla sostenibilità del turismo montano e del lavoro che sta seguendo con il Ministero dell’Ambiente e con i tecnici dell’Enea su questi temi. Ha affrontato anche le proposte di modifica della legge 363/2003 che riguarda la sicurezza delle aree sciabili.
Il presidente dell’Anef regionale Minella ha esposto il piano di azioni intraprese in sinergia con la Regione Veneto a sostegno degli impiantisti della montagna a partire dai bandi PAR FSC per gli impianti a fune, FSC 2014-2020 riguardanti i bacini idrici e POR FESR sull’efficienza energetica. Proprio riguardo ai bacini idrici di montagna Anef Veneto sta collaborando con sollecitudine con la Regione per garantire un iter snello finalizzato alla realizzazione dei laghi artificiali di montagna adibiti all’innevamento artificiale.
L’assessore al turismo della Regione Veneto Federico Caner ha ribadito la sua disponibilità a mantenere gli impegni e a continuare il percorso di collaborazione intrapreso per favorire l’attività degli impianti a fune, risorsa fondamentale per il turismo della montagna.
Ha illustrato, anche, la richiesta presentata al Governo insieme alle Regioni del nord Italia per il rifinanziamento della Legge 140 riguardante gli interventi sugli impianti a fune e della Legge 363 per la sicurezza sulle piste da sci. Se questa istanza ottenesse esito positivo, la Regione Veneto sarebbe sgravata da questi oneri e avrebbe a disposizione le risorse necessarie per finanziare la realizzazione dei bacini idrici di montagna.

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