
Ha ragione Gino Strada ad indignarsi per l’ultimo scempio alla sanità pubblica ad opera di questo Governo che annuncia altri tagli, che aumenta la lista dei farmaci e di prestazioni mediche importanti come l’intervento alla cataratta e tanti altri, interamente a pagamento . E’ semplicemente vergognoso. La salute in questo modo cessa palesemente di essere un diritto inalienabile universale e torna ad essere, come in altre epoche e contesti, un privilegio per soli ricchi. A tutto ciò bisogna opporsi con tutte le forze” E’ quanto denuncia la deputata Silvia Benedetti (M5S) che torna sul tema sanità.
“Un paese in cui 11 milioni di persone non possono curarsi perché non hanno i soldi per farlo può ritenersi civile? Chiunque si occupa di sanità, in Parlamento o in un Consiglio regionale, avrebbe l’obbligo di rispondere a questa domanda prima di legiferare. Siamo certi che la ministra Lorenzin lo abbia fatto o che la discussione in consiglio regionale attorno alla cosiddetta Azienda Zero sia animata da questo interrogativo? Temo di no” prosegue Benedetti.
“I fatti parlano chiaro: le strutture pubbliche sono in declino mentre le cliniche private in moltissimi territori, e Padova è un esempio eclatante, aumentano sensibilmente i propri introiti. Bisogna capovolgere questa situazione e non per fare danno a qualcuno, ma per garantire la salute di tutti i cittadini a cominciare dalla prevenzione. Anche perchè, conclude la parlamentare, se non si investe in prevenzione si sa che i costi sul piano sociale domani ricadranno pesantemente sulle spalle della collettività”.
