
Chiedo di annullare queste battute alla volpe, questo genere di “attività” è anche dannoso per il turismo, perché chi rispetta gli animali evita le zone in cui si promuovono tali crudeltà, oltre ad essere pericoloso.
I praticanti di tale “attivitá” sono spesso soggetti socialmente pericolosi che imbracciano un’arma senza le dovute cautele ed addestamento e conoscenze sufficienti (vedi quanti morti e feriti per la sola stagione in corso). Mi sembra inoltre una vigliaccheria ed una atrocitá gratuita, andare ad ammazzare creature che invece vorrebbero vivere in pace secondo natura.
Luigi Gobbo
Trana – TO
