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Rifiuti pericolosi in Veneto, Brusco (M5S): “Ora Bottacin deve starci ad ascoltare”

Manuel Brusco
Manuel Brusco

“Ora Bottacin deve ascoltarci”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Manuel Brusco, commentando la notizia secondo cui la Polizia Stradale di Verona ha scoperto un “giro” di rifiuti, che ha portato nei giorni scorsi all’iscrizione nel registro degli indagati di 19 imprenditori veneti e lombardi. L’indagine è partita durante l’estate, quando la Stradale ha messo nel mirino alcuni camion utilizzati per il trasporto di rifiuti speciali: gli agenti hanno individuato molte aree diventate discariche abusive, nelle quali venivano gettati rifiuti di ogni genere.

Nelle discariche erano sepolti addirittura resti umani provenienti da cimiteri. La polizia ha individuato in particolare un’area di 4 mila metri quadrati nei pressi di Ronco all’Adige, in provincia di Verona, dove sono stati sepolti rifiuti speciali e pericolosi. Sotto sequestro sono finite ben 35 mila tonnellate di rifiuti, ma l’indagine è ancora in corso e potrebbero emergere in tempi rapidi clamorose novità.

Nel registro degli indagati figurano anche alcuni imprenditori veronesi, che sono accusati di aver gestito senza alcun rispetto delle normative un enorme flusso di rifiuti

“Come Movimento 5 Stelle – spiega Brusco – abbiamo fatto un censimento delle discariche abusive del Veneto e di tutta Italia, coscienti del problema e dei pericoli connessi, ma ne scopriamo sempre di nuove. Le discariche abusive italiane sono 188 e ci costano, in termini di multe europee, 40 milioni di euro ogni sei mesi – continua Brusco – solo 9 di queste sono in Veneto, ma quelle scoperte oggi si aggiungono a questa lista ed nella vergognosa mappa dei rifiuti abusivi entra anche Verona”.

“Avevo già invitato l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin a visitare un’altra discarica, quella di Ca’ Filissine di Pescantina (Verona), perché sotto sequestro – conclude il consigliere regionale – ora a una situazione già grave si aggiunge questo scandalo e speriamo che l’assessore inizi a darci attenzione”.

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