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Non ci resta che ridere: libero stravolgimento della mission di Bim Gsp (tra virgolette quanto riportato nel sito web)

Tutto iniziò dieci anni fa, che disperazione!

I Sindaci della Provincia misero in comunione

“la lunga esperienza in fatto di gestione”

“con un unico obiettivo finale”

e“con una connotazione profondamente locale”:

“fornire servizi pubblici al cittadino”

“di qualità, a costi contenuti”; un vero gioiellino.

 

“Una società  che sa creare un  connubio tra una politica di rispetto ambientale

e un equilibrato e sostenibile progresso imprenditoriale”.

“Strategie pianificate, professionalità e competenza aziendale,

tecnologie all’avanguardia ed investimenti costanti finalizzati” (che bale!)

“a migliorare o creare le infrastrutture locali”.

Ora siam giunti al duemilaquattordici, alle fasi finali

di un ente che ha creato dei buchi abissali.

 

I Cittadini son chiamati, loro malgrado,

a risanare da soli quel grande degrado.

E chi ha provocato l’enorme dissesto

pretende di comandare, sogno o son desto?,

la barca che affonda nel mare in tempesta.

Costoro son degni, il men che si possa dire,

di ricevere al più presto un invito a comparire

nel luogo opportuno alla fin della festa.

 

Tomaso Pettazzi  – Belluno

 

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