Ieri l’intergruppo parlamentare per la montagna ha incontrato il ministro per gli affari regionali Lanzetta. All’incontro erano presenti tra deputati e senatori il presidente Enrico Borghi e i vice presidenti Franco Panizza, Albrecht Plangger e Roger De Menech. “L’incontro si è rilevato estremamente utile per rimettere al centro le politiche per la montagna e in particolare per l’arco alpino – sottolinea De Menech – cercando di ricondurre sotto il ministero degli affari regionali le tante competenze oggi dislocate in numerosi dicasteri. Con la ministra Lanzetta si è deciso di predisporre uno specifico programma di lavoro sui temi delle iniziative parlamentari a sostegno dei territori montani e delle popolazioni in essi residenti, programma che sarà oggetto di confronto con i parlamentari aderenti all’intergruppo, con il Governo, con le Regioni e con le associazioni ed enti operanti nel territorio montano nazionale. La ministra si è dimostrata molto attenta alle problematicità del vivere in montagna, – aggiunge De Menech – disponibile al confronto e soprattutto determinata nella costruzione di un pacchetto di norme che vadano incontro alle esigenze dei cittadini che vivono in zone complicate come quelle montane”. Buoni propositi. Intanto in Regione la maggioranza di Zaia e parte della minoranza, esclusi i tre consiglieri bellunesi, diserta la discussione sull’applicazione dell’articolo 15 dello Statuto che prevede, finora solo in teoria, nuove risorse e nuove competenze per la montagna. La Provincia, ormai di secondo grado, nel mentre si appresta a diventare il solito pateracchio di sindaci e assessori e a continuara a contare come il due di picche. Chi salverà Belluno?
