
A maggio 2013 era scattato l’aumento del 10% con le due tariffe A e B a seconda delle prestazioni erogate, per gli ospiti di Villa Gradenigo, con il taglio ai servizi gratuiti (parrucchiera).
L’amministrazione comunale in quella occasione e in ottemperanza alle direttive regionali e nazionali, aveva stabilito di non penalizzare economicamente il reparto “non autosufficienti” della struttura “Gaggia Lante” e all’assistenza domiciliare.
Quest’anno il sacrificio, se pur piccolo, viene chiesto a tutti gli ospiti nella misura di 0,5 euro al giorno, come ha annunciato questa sera (lunedì 12 maggio) ai familiari degli ospiti Maurizio Busatta, amministratore unico della SerSa, la società partecipata del Comune di Belluno. Il provvedimento – ha detto – si rende necessario per ottenere il pareggio di bilancio delle due strutture (Villa Gradenigo e Gaggia Lante).
“Per legge non c’è la possibilità di assumere personale – ha detto Maria Chiara Santin, direttore generale delle strutture – e quindi sarà mantenuto l’appalto del servizio notturno che quest’anno è stato vinto da una cooperativa locale. Inoltre, esiste un progetto di unificazione delle cucine”.
Il sindaco Jacopo Massaro, intervenuto alla riunione insieme all’assessore Valentina Tomasi, ha illustrato la situazione generale del Comune di Belluno che ha determinato questa scelta. “L’aumento – ha detto – sarà contenuto all’1%. Per rendere più snelle le procedure di manutenzione, anziché incassare l’affitto per le strutture dalla SerSa per poi erogare il contributo, il Comune rinunzierà al canone, che è di circa 160mila euro l’anno. Per quanto riguarda il blocco delle assunzioni, l’ipotesi di trasformare la SerSa in azienda speciale è venuta meno. Da gennaio 2014, infatti, anche le aziende speciali hanno gli stessi vincoli di spesa delle partecipate. Tramite il sottosegretario Bressa abbiamo segnalato che l’esternalizzazione dei servizi non fa risparmiare e attendiamo una correzione della legge. Stiamo comunque cercando soluzioni che non costringano a esternalizzare i servizi. La normativa oggi – ha concluso il sindaco – consente, fermo restando la spesa complessiva, di gestire il personale all’interno delle società partecipate”.
Una situazione certamente difficile per tutti.
Quel che è certo è che la retta dai 1.418.70 euro mensili del 2010 a Villa Gradenigo è salita ai 1.699,20 del 2014 (tariffa B). Quindi un aumento di 281 euro mensili con minori servizi erogati.
