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Il direttore dell’Aci Belluno Gian Antonio Sinigaglia vince il ricorso e ritorna a Belluno

aci-001Gian Antonio Sinigaglia dovrà essere reintegrato nel suo ruolo di direttore dell’Automobile Club di Belluno. Lo ha stabilito la Sezione del lavoro del Tribunale di Belluno nel riesame del ricorso presentato dallo Studio legale Paniz contro l’Automobile Club d’Italia, che aveva disposto il trasferimento d’autorità di Sinigaglia all’Ufficio provinciale di Vicenza, con una conseguente perdita economica.

La vicenda ha origine lo scorso anno, quando il direttore Sinigaglia si oppone al progetto del consiglio direttivo dell’Aci Belluno presieduto da Gianpaolo Bottacin, di costituire una società collegata con capitale dell’Automobile Club. Un progetto che, evidentemente, nasce vecchio in tempi di crisi economica e proprio quando nel resto del Paese c’è la tendenza alle dismissioni delle municipalizzate.

Poco importa. A cadere, nel braccio di ferro tra consiglio direttivo e direttore, è la testa di quest’ultimo che l’Aci Roma sacrifica con un provvedimento sconcertante di trasferimento dall’oggi al domani. Che infatti viene abbattuto da sentenza del Tribunale di Belluno, che ordina il reintegro del direttore al suo posto di lavoro.

Gian Antonio Sinigaglia direttore A.C. Belluno
Gian Antonio Sinigaglia direttore A.C. Belluno

In questi sei mesi di assenza forzata di Sinigaglia, l’ufficio Aci di Belluno, per la prima volta nella storia dell’Ente, ha dovuto chiudere lo sportello Soci e riscossione bolli a più riprese.

Il ritorno del direttore, dunque, non può che far ben sperare sul ripristino della regolarità dei servizi erogati all’utenza.

Il presidente Bottacin si dichiara estraneo al trasferimento del direttore. Quest’ultimo infatti non è dipendente di AC Belluno, ma di AC Italia e solo quest’ultima è stata parte della vertenza. Tant’è che iniziata la vertenza giudiziale, la sede centrale chiese ad AC Belluno di parteciparvi “ad adiuvandum”:  e la risposta di Bottacin fu negativa, proprio perché non riguardava AC Belluno.

Per quanto riguarda la proposta di costituire una società, Bottacin precisa che partì dallo stesso direttore, poi trasferito, ed è contenuta in un documento sottoposto dal Medesimo al direttivo di Belluno nel 2011 e alla sede centrale di Roma.

 

 

 

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