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La politica antica del Patto per Belluno * di Luigi Iannotta

Leggendo l’articolo sul Corriere delle Alpi di oggi 18.01.2014, “MAGGIORANZA IN CRISI –Patto per Belluno : l’appoggio alla giunta sarà condizionato, mi viene in mente un articolo del Corriere Veneto del 13.04.2013 dove le richieste erano simili.

Con tutta la stima per Franco Iudica, vorrei invitarlo a rileggere i verbali di assemblea del Patto per Belluno del 15.02.2013 e 05.06.2013. Dico questo per un semplice fatto. Nei miei pochi anni (otto) di militanza nel Patto, grazie all’ex coordinatore Celeste Balcon ho imparato cosa significasse stare con i cittadini, cosa significasse assemblea del Patto, cosa significasse la trasparenza ed a non considerare l’ormai defunto manuale Cencelli: “ il no alle careghe” come si usa dire.

Per questo motivo sento il dovere morale e politico di esprimere la mia modesta opinione essendo anche portavoce di un gruppo di cittadini ed amici che si impegnano quotidianamente per il bene di questa Comunità “INDIPENDENTI PER BELLUNO”.

Con tutta la stima che ho nei confronti dei Consiglieri Balcon, Comel e Serafini il Patto per Belluno, da quando ha vinto le elezioni (anche con il mio modesto impegno), ha iniziato a dettare in modo, confuso ed antico una linea politica, che sicuramente i Cittadini faranno fatica ad interpretare e capire. (fatto che traspare nell’articolo di oggi).

Allora non resta che esprimere la mia condivisione per quanto dichiarato dai Consiglieri e Capigruppo della maggioranza (In Movimento) Lucia Olivotto e (Insieme per Belluno) Emiliano Casagrande, augurando semplicemente buon lavoro.

Belluno ,18.01.2014

Luigi Iannotta

 

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