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Musica contro le mafie. A Feltre, venerdì 17 gennaio all’Auditorium dell’Istituto Canossiano

Un doppio appuntamento con la musica e l’impegno civile quello organizzato dal Centro Giovani di Feltre per venerdì 17 gennaio all’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre.

Nel proseguire il percorso avviato lo scorso aprile ospitando Giovanni Impastato, venerdì 17 gennaio, alle ore 11, sarà proposto il documentario Musica contro le mafie – L’alternativa, commentato e discusso con Gennaro de Rosa, coordinatore nazionale di “Musica contro le mafie”, il cantautore Federico Cimini, Michela Morini e Gian Paolo Rossi di Libera – Belluno. Sono stati invitati all’incontro gli studenti degli istituti superiori di Feltre.

“Musica contro le mafie” è un progetto che nasce con l’intento di unire sotto la bandiera della legalità le voci di tanti artisti italiani.

Gli artisti diventano testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”. La Musica, il più popolare e universale dei linguaggi, per veicolare messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza, dall’apatia e dalla rassegnazione.

Musica contro le mafie è un contesto di cui tutti possono essere autori; un’ associazione che, grazie all’impegno degli artisti coinvolti, dà sostegno ed è, a sua volta, sostenuta da Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). Tale progetto si struttura, ad oggi, con tre proposte: il Premio musicale nazionale, il Libro/cd e il Documentario.

All’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre (BL) verrà presentato, in una delle anteprime previste, il documentario “Musica contro le mafie”: un viaggio, un percorso, una moltitudine di voci, di luoghi e di contesti. Ma cosa può fare la Musica contro le mafie?

Nel documentario si alternano le testimonianze di tanti artisti con quelle di scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia.

La Musica è il filo conduttore di tutto il film, la sua forza dirompente è da sempre utilizzata per preservare e tramandare la memoria.

La Musica per sconfiggere le mafie!

La Musica per sensibilizzare e creare un modello culturale da contrapporre a quello mafioso…perché l’antimafia si fa anche divertendosi.

www.musicacontrolemafie.it

www.mkrecords.it

Per dare spazio e voce a chi interpreta la musica non solo come espressione di sé, ma anche come agente di cambiamento sociale, la sera stessa, alle ore 21, nel medesimo auditorium con ingresso libero e gratuito, si esibirà Federico Cimini. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Visioni di Feltre.

Cimini, cantautore calabrese classe ’88, vive a Bologna da diversi anni. Amante del rock e della musica popolare si lascia trasportare sin dall’inizio dalle sue influenze musicali e culturali. L’interesse per la musica lo porta ben presto a scrivere canzoni in cui la forte passione per la scrittura e per il sociale trova sintesi in brani in cui si manifesta con ironia la rabbia per una realtà che genera sempre più disuguaglianze. Si tratta di testi ironici e pungenti in cui confluiscono, seppur in maniera figurata, aspetti sociali e critiche alla vita di tutti i giorni. I suoi live riscuotono successo grazie anche alle sue capacità di coinvolgimento. A maggio 2013 è uscito il suo disco d’esordio, L’importanza di chiamarsi Michele, preceduto da un paio di singoli /ep ed un’intensa attività live. Questo lavoro, realizzato anche grazie all’aiuto di un centinaio di sostenitori attraverso la filosofia del crowdfunding, è un concept album, forma molto utilizzata negli anni ’70 soprattutto dagli artisti di rock progressivo, che racconta in 14 canzoni “le avventure e disavventure di un Michele come tanti, un terrone, un italiano”. È un racconto vero e proprio che narra la storia “maledettamente attuale” di un giovane del Sud che, tra illusioni e disillusioni, in un contesto sociale italiano come quello attuale, statico, conservatore, fatto di caste, di “case aperte e porte chiuse”, senza valori, senza regole e senza futuro per i giovani, decide di espatriare alla ricerca di un mondo diverso…

Senso critico, autoironia, capacità artistiche, determinazione, qualità che molti giovani possiedono, attendono solo un riconoscimento e uno spazio per potersi esprimere. Ospitando Federico e la sua band, il Comune di Feltre scommette su una piccola realtà di pregio per dimostrare le propria fiducia nei giovani e per sostenere chi fonda il proprio lavoro sull’impegno civile e la legalità.

 

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