“Non si può eliminare un treno diretto senza garantire servizi sostitutivi. Ho già segnalato l’episodio all’assessore Chisso che ha subito contattato le strutture per avere dei chiarimenti”.
Così afferma il capogruppo del Pdl Dario Bond dopo che il treno diretto Venezia-Belluno delle 18,41 di ieri sera è stato soppresso senza motivazioni apparenti.
“I più fortunati hanno preso il treno per Treviso delle 18,18, gli altri sono arrivati a casa tardi dopo ore di viaggio. Ognuno comunque si è arrangiato come ha potuto sfruttando le coincidenze e i pochi treni della sera”.
Il treno regionale delle 18,41 era stato voluto dallo stesso Bond nel 2008 dopo un confronto diretto con i pendolari, non a caso viene chiamato comunemente il “Bond”.
“E’ stato un importante risultato perchè garantiva una corsa diretta verso Feltre e Belluno in un’ora utile per tutti i pendolari della tratta”, ricorda il consigliere regionale bellunese. “Ultimamante ho chiesto alle strutture di aggiungere dei vagoni in modo da evitare episodi di sovraffollamento che mi vengono segnalati di continuo”.
Ma in questi mesi la partita è anche un’altra, quella sull’orario cadenzato che dovrebbe entrare in vigore verso fine anno: “La mia battaglia per garantire collegamenti adeguati continua. Proprio pochi giorni fa mi sono incontrato con lo staff che sta seguendo la partita e ho illustrato le ragioni dei pendolari di montagna. Su questo punto non mollerò la presa”.
“Ai pendolari continuo a dire di segnalare disagi e ritardi. E’ importante che si collabori per mantenere il servizio su livelli quanto meno decenti”, conclude Bond.