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Scade il 30 giugno il termine per le imprese individuali per dotarsi di posta elettronica certificata

Walter Capraro
Walter Capraro

Entro il prossimo 30 giugno tutte le 9.475 imprese individuali iscritte nel Registro delle imprese dovranno comunicare alla Camera di Commercio di Belluno il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

La PEC è una specie di sede legale elettronica dell’impresa, nel senso che permette di scambiare documenti con valore legale proprio come fino ad oggi si usava fare con le raccomandate postali.

“Per la maggior parte delle imprese individuali – dice Walter Capraro, direttore di Confartigianato Belluno- è una innovazione in grado di incidere positivamente sulle relazioni con le amministrazioni pubbliche, ma anche con fornitori e clienti. Progressivamente si dovranno abituare a questo strumento e arricchirlo magari con la firma digitale che darà così certezza anche dell’autenticità di quanto spedito.”

Per attivare una PEC bisogna rivolgersi a un soggetto autorizzato e poi provvedere a iscrivere l’indirizzo nella propria posizione anagrafica del Registro delle Imprese.

“E’ un servizio che la nostra Associazione fornisce applicando una tariffa di soli 5,00 euro – sottolinea Capraro – grazie alla convenzione con Telecom e alla rinuncia al recupero di ogni costo interno. Finora abbiamo assistito 497 imprenditori individuali, vale a dire poco più di un quinto di quanti riteniamo debbano dotarsi di PEC. Speriamo che quelli che mancano all’appello si stiano rivolgendo a commercialisti o a compagnie telefoniche, alcune delle quali, però, offrono la PEC ma non la comunicazione al Registro delle imprese e su questo è bene prestare molta attenzione, anche perché dall’omissione possono nascere conseguenze sgradevoli”.

Infatti, l’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda senza l’indicazione della PEC sospenderà la domanda stessa fino a un massimo di 45 giorni, trascorsi i quali la domanda viene considerata come non presentata. Da quel momento scatta la possibilità di sanzionare l’impresa per omessa denuncia.

“L’invito che rivolgiamo ai piccoli imprenditori – conclude il Direttore di Confartigianato Belluno – è di recarsi presso uno qualsiasi degli uffici dell’associazione sparsi in provincia o presso il proprio consulente di fiducia. Per chi vuol fare da solo il consiglio è di prestare attenzione ai costi che vengono proposti e agli adempimenti che vengono garantiti”.

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