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Pagamenti ai fornitori: a Belluno il 54,5% delle aziende è puntuale

Il 54,5% delle imprese di Belluno ha saldato entro i termini contrattuali le fatture ai propri partner commerciali, la seconda migliore performance in Regione.

Piccole e micro imprese più regolari delle grandi. Bene l’agricoltura e i servizi vari, le peggiori performance nel commercio al dettaglio

I risultati dello Studio Pagamenti CRIBIS D&B al terzo trimestre 2012

 Nel terzo trimestre 2012 il 54,5% (contro il 52,73% di un anno prima) delle imprese di Belluno ha saldato entro i termini contrattuali le fatture ai propri fornitori. Una performance che vale il secondo posto in Veneto nella classifica delle province più puntuali. È quanto risulta dallo Studio Pagamenti 2012 in Veneto relativo al terzo trimestre 2012 di CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.

Nel dettaglio, a fronte del 54,5% di imprese puntuali, la situazione al 30 settembre 2012 in provincia evidenzia un 43,1% di imprese in ritardo moderato che hanno saldato le fatture fino a 30 giorni oltre i termini concordati. L’1,5% ha invece pagato i propri partner commerciali con un ritardo compreso tra i 30 e i 60 giorni oltre la scadenza, lo 0,7% tra 60 e 90 giorni. Il ritardo grave, infine, riguarda una fascia molto contenuta di imprese, precisamente lo 0,2% del totale che hanno onorato gli impegni oltre 90 giorni medi e lo 0% oltre i 120 giorni.

La performance di Belluno risulta migliore sia della media regionale sia di quella nazionale: a settembre 2012 infatti risulta puntuale il 52,5% delle imprese venete e solo il 47,3% di quelle italiane.

In Veneto, nella classifica delle province più puntuali, si aggiudica il primo posto Verona (55,4%), seguono Belluno (54,5%), Rovigo (54,3%), Vicenza (53,7%), Treviso (53,5%), Padova (52,3%). Si conferma, all’ultimo posto Venezia con solo il 46,5% di pagatori puntuali.

La situazione in Regione

La crisi economica ancora irrisolta non piega le imprese del Veneto, che anche nel terzo trimestre si conferma una delle regioni più virtuose d’Italia per quanto riguarda il rispetto dei tempi di pagamento verso i fornitori. A settembre 2012 ben il 52,5% (contro il 49,99% del 2011) risulta puntuale contro una media nazionale del 47,3%. Nello specifico il 43,4% ha saldato entro un mese di ritardo, il 2,5% tra i 30 e i 60 giorni, l’1% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,4% tra i 90 e 120 giorni, lo 0,2% oltre il limite dei 120 giorni. Nonostante il lieve recupero rispetto all’anno scorso però restano ancora lontani i livelli pre-crisi: in quattro anni la percentuale di imprese virtuose è passata dal 56,3% del 2008 al 52,5% attuale.

“Il fatto che la percentuale di imprese che ritarda i pagamenti sia rimasta quasi invariata negli ultimi mesi non deve trarre in inganno – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B – Sono infatti molte le imprese che hanno incorporato i ritardi nei termini contrattuali, concedendo dilazioni nei pagamenti ai propri clienti e, soprattutto, sono molte le imprese che hanno riscontrato insoluti. A questo riguardo, secondo il nostro Osservatorio sul Credit Management oltre il 75% delle imprese ha avuto un insoluto significativo e quasi il 50% ha avuto un insoluto significativo da clienti con un’anzianità maggiore di 3 anni, cioè proprio da quei clienti ai quali si concede maggiore fiducia, accordando termini più lunghi ed esponendosi maggiormente sul piano finanziario. Riteniamo però che le imprese stiano reagendo nel modo giusto, investendo per rendere più efficaci i processi e le policy per la gestione del credito e dei pagamenti. Quindi, un intervento non a costo zero, ma che potrà dare benefici concreti anche dopo la fine della crisi”.

In riferimento alla dimensione aziendale, le imprese venete mostrano abitudini di pagamento molto divergenti. Le micro realtà mostrano i comportamenti più equilibrati, con il 57% di pagatori puntuali. Buona performance anche per le piccole imprese, puntuali nel 46,8% dei casi. Mentre è ben più critica la situazione delle medie imprese (32,7% di imprese puntuali) e soprattutto le grandi, regolari solo nel 17,1% dei casi.

Notevoli sono anche le differenze fra i diversi settori. Le migliori performance si riscontrano nell’Agricoltura e nei Servizi vari, rispettivamente con il 58,3% ed il 58,7% di “buoni pagatori”. Si distinguono per i valori più bassi invece il commercio al dettaglio con il 46,9% di imprese puntuali e l’industria e produzione, con il 50,3%.

“In questo contesto il contributo di CRIBIS D&B è, in primo luogo, quello di supportare le imprese con strumenti e informazioni per la gestione del portafoglio clienti e dei pagamenti commerciali – conclude Preti – ma, in un’ottica più generale, il nostro ruolo è anche quello di contribuire a rendere più trasparente il mercato. Soluzioni come CRIBIS iTRADE, che prevedono la condivisione di informazioni sui pagamenti al fine di identificare un profilo dell’impresa come pagatore oltre a mettere a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio, possono infatti rendere il mercato più trasparente, referenziando le imprese che hanno comportamenti di pagamento affidabili e contribuendo ad identificare quelle meno virtuose”.

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