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Crollo del Ponte sul Terche * intervento del sindaco di Mel Stefano Cesa

Ponte Terche (foto Igor da Facebook)

Il Vecchio ponte sul Terche è parzialmente crollato. Se ne va così un pezzo di storia del nostro territorio. Il giorno 11 novembre, alle ore 14, dopo circa 90 anni dalla sua costruzione, il vecchio Ponte in pietra che sovrastava imponente con le sue arcate l’alveo del Torrente Terche, nei pressi della loc. Fontanella del Comune di Mel , è stato scalzato dalle acque impietose alimentate dalle piogge dell’ultima ondata di maltempo già ribattezzato, dai media “ L’alluvione di San Martino “.

Il vetusto manufatto, realizzato negli anni venti del secolo scorso, su progetto dell’ing. Giovanni Battista Fontanive da Mel, rappresenta, assieme ad altri analoghi esempi ritrovabili puntualmente sui vecchi tracciati stradali del nostro territorio , un pregevole prototipo di architettura ingegneristica dei primi anni del ‘900: spesso collocati come quinta prospettica negli alvei torrentizi e fluviali, perfettamente integrati con le loro ampie forme ad archi e le pietre bugnate.

Stefano Cesa

Questi ponti oggi sono dismessi, ma oltre a rappresentare una valida alternativa per percorsi ciclabili vengono ancora all’occorrenza utilizzati dai diversi Enti gestori delle strade, come alternativa viabilistica, per gli interventi di manutenzione: quindi, la loro conservazione resta ancora di fondamentale importanza considerata la sussidiarietà cui essi assolvono.

Ciò premesso, sia sotto il profilo storico-architettonico che tecnico, questi vecchi ponti meritano ancora il nostro rispetto e la nostra attenzione.

Nel caso del ponte sul Torrente Terche, già nel 2002, un cittadino zumellese e noto professionista con una missiva, inviata al Magistrato alle Acque presso il Genio Civile di Belluno, denunciava lo stato di precarietà del profilo di equilibrio del corso d’acqua che lambiva le strutture del ponte.

Molti sono stati i danni in tutto il territorio bellunese, ma quasi ovunque tutto si risolve una volta che le acque si sono ritirare e le strade liberate dalle frane. Nel nostro caso è stata persa una grande testimonianza storico-artistica del passato che nessuno, probabilmente, sarà più in grado di ricostruire.

Pertanto, oggi, ciò che rimane di questo manufatto deve essere salvaguardato come parte importante della nostra storia e del nostro paesaggio.

L’Amministrazione che rappresento farà ogni sforzo possibile in questa direzione e a tale riguardo ho convocato per venerdì 16 novembre una conferenza di servizi alla quale sono chiamati a partecipare gli Enti competenti tra i quali il Genio Civile e Veneto Strade.

Il Sindaco di Mel

Ing. Stefano Cesa

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