Quelli di Bolzano non sono privilegi, ma un insieme di diritti che dovrebbero rappresentare un modello di riferimento per tutte le aree montane.
Secondo un’ideologia finita in soffitta circa trent’anni orsono, il profitto era tabù, i capitalisti erano dei nemici e l’autonomia era quella che potevi esercitare al massimo nei gulag o in Siberia. Oggi in Italia, gli interpreti di quella ideologia, stringono alleanza, riuscendo a far breccia nel cuore della gente, con i loro nemici di allora. In tema di autonomia i rappresentanti del PDL hanno infatti offerto una sponda agli antichi avversari , i quali però, nel frattempo, hanno opportunisticamente adattato le proprie posizioni ad una più permissiva comprensione ed accettazione del termine.
Il PDL di Belluno riesce però ad andare oltre. Più realista del Re, il partito di Berlusconi sposa posizioni vetero comuniste, affermando la necessità di togliere la ricchezza alle aree che ce l’hanno, per distribuirla a quelle che non ce l’hanno. Esponenti azzurri indicano l’Alto Adige come nemico . Dicono che è ora di “TOGLIERE I PRIVILEGI A TRENTO e a BOLZANO”. Dobbiamo essere tutti uguali di fronte alla legge è il verbo ricorrente, ergo: TUTTI POVERI! Non dicono infatti che quello delle Regioni a statuto speciale deve essere un modello di riferimento a cui tendere. Non dicono che Belluno deve essere uguale a Bolzano. Nossignore, è Bolzano che deve scendere al nostro livello ed essere uguale a Belluno. Ricordiamoci però che se non c’è spazio per le autonomie speciali, non ce n’è neppure per quelle ordinarie. Niente autonomie e basta. W Roma ed il centralismo! Il problema è quindi che il livellamento che si propone non è in alto, bensì in basso. Ma siamo veramente sicuri poi che il (mal)tolto a Bolzano venga realmente ridistribuito equamente tra le aree contermini per poter annullare le disparità o piuttosto, tutto ciò che Roma non spenderà per TN e BZ e tutto ciò che incasserà in più da queste due province, non finirà invece nelle tasche dei partiti romani e nell’acquisto clientelare di voti al Sud? Belluno sarà becca e bastonata più di prima.
Paolo Bampo