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Dopo 45 anni tornano a Puos d’Alpago le tele dell’artista polesano Ido Merlante

Si inaugura sabato 14 luglio a Puos d’Alpago la mostra antologica postuma del pittore polesano Ido Merlante, uno degli ultimi esponenti veneti di un modo di far pittura, intriso di solitudine e poesia, fedele ad uno stretto rapporto con la natura, il paesaggio ed il soggetto umano.

Merlante, che aveva soggiornato spesso nell’Alpago, nell’autunno del 1966 aveva esposto le sue opere a Belluno, presso la galleria “La Cornice” e nell’occasione il critico d’arte Marino Perera aveva scritto “Ido Merlante giunge infatti [a Belluno] dal suo Polesine, la terra che d’estate brucia sotto un sole canicolare impietoso e d’inverno si riveste di nebbia … il Pittore ci porta un pezzetto di questo suo paesaggio dolce, malinconico e drammatico nello stesso tempo, dove i ‘soli’ bruciano barbabietole e gli ‘autunni’ rivestono di piombo il cielo”.

Nella mostra è ben rappresentata la poetica del pittore, “affollata di personali e partecipazioni collettive, estemporanee, contrassegnata da una robusta ispirazione figurativa strettamente connessa ad una tradizione antica, fatta di creatività furiosa e instancabile, a diretto contatto con la natura e che si confronta con l’enigmatica dimensione del ritratto” così come veniva descritta dal critico d’arte Sergio Garbato.

Sono esposte circa trenta opere, una decina delle quali sono acquerelli e disegni a sanguigno eseguiti nell’ambiente Alpagoto, negli anni settanta; altre tele ben sintetizzano l’opera del pittore con soggetti che spaziano dalle descrizioni delle terre del Polesine, alle nature morte, ai ritratti, incluso un autoritratto dell’autore stesso.

Ido Merlante era nato a Polesella in provincia di Rovigo nel marzo del 1912 e ha vissuto in terra polesana tutta la sua vita. Aveva studiato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed è stato un pittore veneto che ben si può ben collocare in quella tradizione raffigurativa definita “minore” nel senso della diffusione e conoscenza presso il grande pubblico, ma non certo come forza descrittiva e capacità poetica rappresentativa di un mondo oramai scomparso.

La mostra, con ingresso libero, resterà aperta al pubblico nella sede del Municipio di Puos d’Alpago dal 14 al 29 luglio, con orari dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 20,00 il sabato e la domenica; il resto della settimana, l’apertura sarà limitata tra le 18,00 e le 19,00 di ogni giorno. La vernice sarà alle ore 18.00 di sabato 14 luglio.

IDO MERLANTE  (Polesella 07.03.1912 – Treviso 18.06.2002)

Nato a Polesella Ro si è trasferito a Fiesso Umbertiano Ro nel 1935, dove è vissuto per quasi tutta la sua vita.

Si è espresso, in sintonia con la pittura, anche nell’arte fotografica, giovanissimo ha studiato decorazione e tecniche pittoriche, perfezionandosi in tecnica del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Artista versatile ed ombroso, stilisticamente netto e preciso, ha impostato la sua arte su un rigoroso disegno cromatico e su una severa disciplina del colore.

Nei paesaggi, nature morte e fiori si evidenziano l’armonia e la pregevole raffinatezza e sintesi cromatica, l’attenta scansione dei toni, l’equilibrio delle forme e la chiara visione prospettica; nei ritratti, è possibile cogliere l’effetto plastico, l’ineffabilità formale, la perfezione dello stile.

Tutta la sua attività è stata contraddistinta da una finissima ispirazione figurativa, lontana dal gelido rigore oleografico, fatta di creatività furiosa ed instancabile, strettamente connessa ad una tradizione antica.

Molti suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero; tra le città che hanno ospitato le sue opere e le sue mostre personali ricordiamo Roma, Venezia, Padova, Bologna, Ravenna, Ferrara e Belluno.

Nel 1981, per meriti artistici, gli è stata conferita l’onorificenza al merito di Cavaliere della Repubblica.

Si è distinto ed affermato in mostre personali, in concorsi nazionali e regionali conseguendo ambiti premi e prestigiosi riconoscimenti, tra i più significativi, si ricordano:

1952 – Rovigo

opera “ Alluvione e Ricostruzione “

Premio Nazionale del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi

1952 – Suzzara

opera “ Lavoratori sul Po “

Premio Suzzara: Lavoro e Lavoratori nell’Arte

1954 – Francavilla a Mare

Premio Nazionale Francesco Paolo Michetti

1966 – Roma

Quadriennale di Roma

1969 – Legnago

Premio Nazionale “ G.B. Cavalcaselle “

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