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Il sindaco di Feltre Paolo Perenzin dà il buon esempio, per una legge popolare che istituisca un reddito minimo garantito e dica basta alla precarietà

Paolo Perenzin, sindaco di Feltre, è stato il primo cittadino ad apporre la firma a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del “Reddito minimo garantito”, lanciata in questi giorni dal Sel Sinistra ecologia e libertà, insieme ad una serie di associazioni, movimenti e comitati. «E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese – recita il manifesto dei promotori -. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile!

Il reddito minimo garantito è un argine contro la ricattabilità, il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita. Significa in buona sostanza non vendersi sul mercato del lavoro alle peggiori condizioni possibili. Da argine può diventare un paradigma per la costruzione di un welfare che includa e promuova, garantisca autonomia e libertà di scelta. Siamo tra i pochissimi Paesi europei – oltre a noi solo la Grecia – a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza. Siamo persino inadempienti rispetto all’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

E’ necessario dare vita ad una ampia coalizione – affermano i comitati organizzatori – che faccia propria la campagna e che si costruiscano in tutto il paese iniziative, dibattiti, momenti di comunicazione ed informazione, adesioni e soprattutto firme che permettano la presa di parola di decine di migliaia di persone che pongano il tema del reddito minimo garantito come uno dei temi principali per la fuoriuscita dalla crisi».

Si può firmare nei Comuni, fino a dicembre del 2012. Per aderire e sostenere l’iniziativa i comitati e le associazioni possono scrivere all’indirizzo redditominimogarantito@sxmail.it

 

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