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Lorenza De Kunovich ex assessore provinciale Pdl: Un partito lungimirante avrebbe lavorato per includere, non per escudere!

Lorenza De Kunovich

In queste settimane di campagna elettorale non mi sono mai permessa di far alcun intervento sulle scelte fatte dal mio partito, volendo evitare che ciò potesse essere interpretato come un tentativo di sabotaggio nei confronti del Pdl. Ho però osservato, in silenzio, la frantumazione che purtroppo si stava compiendo al suo interno.

Cinque anni fa, quando diedi la mia disponibilità a candidarmi per Alleanza Nazionale, fui subito eletta consigliere comunale come terza della lista grazie a un bel numero di preferenze, un risultato importante per un’allora neofita della politica. Nel 2009 poi mi fu data, senza non poche polemiche, la possibilità di divenire assessore provinciale, ruolo che nel periodo in cui la Provincia ha retto ho svolto con estrema dedizione e a tempo pieno, ponendomi in aspettativa dal mio lavoro e dimettendomi inoltre da consigliere comunale, pur non essendoci incompatibilità, in quanto consideravo che per fare le cose bene bisogna farne una alla volta, non avere dieci incarichi, e perché così avrei dato anche ad altri la possibilità di contribuire con il proprio impegno alla vita amministrativa del Comune. Un’esperienza intensa e preziosa quella in Provincia, che mi ha permesso di essere a contatto con molta gente e che avrebbe potuto tornare utile anche in prospettiva elettorale.

Al recente Congresso provinciale del Pdl, pur rientrando tra quelli regolarmente iscritti, ho condiviso con almeno un altro centinaio di persone la scelta di non parteciparvi in quanto la pretestuosa esclusione di un grossissimo numero di tessere per una banalità non era un atto democraticamente accettabile.

In un momento di particolare difficoltà come quello attuale mi sarei infatti aspettata che un partito lungimirante lavorasse per includere, non per escludere: invece è successo il contrario sia al Congresso sia poi nella formazione delle liste per le amministrative, dove si è rinunciato alle potenzialità di molti candidati con voti veri nel presupposto che non bisognava disturbare i soliti vecchi manovratori.

Il risultato oggi è tristemente sotto gli occhi di tutti.

Lorenza De Kunovich

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