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domenica, Marzo 7, 2021
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Belluno paga per regalare il Nevegal agli svizzeri: le ammissioni dell’assessore Paganin e i 300 mila euro al consulente per “fidelizzare” gli elvetici

Un’intollerabile ammissione, sabato alle Le Torri in Nevegal all’incontro organizzato dall’ Unione Comunale PD Belluno e dal Circolo PD di Castion. L’assessore Paganin, davanti a un centinaio tra cittadini, rappresentanti delle istituzioni, operatori e rappresentanti delle parti politiche, ha raccontato incredibili verità. Pur ribadendo di non essere pregiudizialmente contrari all’idea Abitare il Nevegal ciò che è stato detto non può lasciare indifferenti.

«Gli svizzeri vogliono il 99% nell’operazione – ha affermato Paganin – perché ci sia un contributo anche da parte del Comune di Belluno e quindi non si parli di speculazione. Il consulente Luyet vive qui per toccare con mano la realtà del luogo. E i soldi dati dalla Nis a Luyet sono serviti a fidelizzare Losanna». Stiamo parlando di 300 mila euro di “maxi-consulenza”, soldi pubblici ovviamente, dei contribuenti. Mentre con altrettanta disinvoltura si sono aumentate le rette della Casa di riposo di Cavarzano!

«In tanti anni di attività amministrativa non ho mai sentito nulla di simile – afferma Quinto Piol – un assessore che giustifica una consulenza da 300 mila euro con la necessità di fidelizzare ha dello scandaloso! Da cittadino non posso lasciar correre.

Quinto Piol

E’ scandaloso che una società controllata interamente dal Comune di Belluno paghi somme così ingenti non tanto per un incarico professionale, quanto per “fidelizzare” Losanna. I soldi dei cittadini sarebbero quindi serviti per ingraziarsi dei potenziali investitori stranieri? Se confermata da Prade questa dichiarazione sarebbe una vera intollerabile indecenza».

«Fidelizzare (ossia “pagare” solo per tenere impegnata con noi la scuola svizzera) significa umiliare con un’operazione di basso profilo sia l’istituzione sia la città intera – sottolinea Irma Visalli – Ecco cosa ha fatto, sta facendo e farà la Belluno di Antonio Prade: pagare un privato che non fa niente. Per consegnare all’estero un bene prezioso, il nostro territorio, estromettendo completamente i cittadini e l’amministrazione da qualsiasi visione, decisione e scelta futura, calando così il Colle in una nuova situazione d’attesa per chissà quanti anni, senza nemmeno una carta che attesti un’accordo. Cosa si poteva fare in questi anni con 300.000 euro dati a Luyet in termini di promozione?».

«Questo è esattamente quel “fare politico” che per quanto mi riguarda fa parte del passato, di un inverno istituzionale che brucia i soldi dei cittadini – conclude Claudia Bettiol – Se sarò sindaco assumerò decisioni concrete ed attuabili verificando tutto quello che riguarda Abitare il Nevegal, soprattutto guardando e valorizzando l’esistente per gli interessi del Nevegal e dell’intera città».

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