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Sanità. Nuova Farmacia dello Iov di Padova: 60mila chemioterapie personalizzate l’anno. Colletto: “Eccellenza nazionale, riduce al minimo i margini di errore”

Luca Coletto

Qualità di processo, personalizzazione, sicurezza per il paziente, aumento della produttività. Sono queste le caratteristiche sulle quali si basa la nuova Farmacia dell’Istituto Oncologico Veneto – IOV con sede a Padova, inaugurata oggi dall’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, alla presenza di numerose autorità, tra le quali il Prefetto Ennio Sodano, la presidente della Provincia Barbara Degani, il direttore generale dello Iov Piercarlo Muzzio ed il direttore scientifico Alberto Amadori. La struttura, realizzata con un investimento di 880 mila euro e con il contributo della Fondazione Valentini Terrani e della famiglia Coltro-Lorenzini, è un gioiello d’avanguardia nel delicatissimo settore della preparazione delle chemioterapie per i malati di tumore: costruita utilizzando le più sofisticate tecnologie rivolte alla sicurezza del processo ed alla garanzia di massima qualità e conservazione dei medicinali, è in grado di predisporre 60.000 terapie personalizzate l’anno (contro le 30.000 di prima), per i pazienti assistiti internamente ma anche per quelli degli altri ospedali padovani. “Nonostante le difficoltà del momento – ha detto Coletto – in Veneto si continua ad investire in sanità ed in qualità dei servizi. Questo ne è un esempio lampante, perché, come purtroppo si è visto di recente in un caso a Palermo, le chemioterapie possono essere estremamente tossiche ed anche un minimo errore può provocare gravi danni al paziente. Qui tutte le procedure garantiscono che il margine di errore sia veramente ridotto al minimo e che la qualità delle terapie allestite sia la più elevata possibile”. Coletto si è anche complimentato con lo Iov, “che in questi anni – ha detto – ha saputo svilupparsi con continuità, riuscendo anche a mantenere i conti in ordine, anzi in attivo”. Lo Iov Veneto è oggi la quinta struttura specialistica oncologica d’Italia, ma sale al secondo posto per il rapporto di produttività in relazione ai ricercatori impegnati. “Ciò vuol dire – ha detto Coletto – che siamo di fronte ad una vera e propria eccellenza nazionale”. Oltre al grande ed apprezzato lavoro di ricerca, lo Iov eroga annualmente più di 350.000 prestazioni ambulatoriali e più di 2.000 interventi chirurgici.

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