
Le elezioni comunali si avvicinano e il Partito Democratico scalda i motori. Il 19 gennaio, infatti, l’assemblea cittadina è convocata per scegliere il candidato Sindaco alle prossime amministrative. I delegati, eletti nelle primarie del 2009, esprimeranno la preferenza tra i nomi dei candidati che si saranno proposti nei tre giorni precedenti, cioè entro il 16 gennaio. “Il Partito Democratico – spiega la coordinatrice cittadina Irma Visalli – è in campo per l’alternativa. Alle forze politiche che vogliono impegnarsi perché Belluno cambi passo, abbiamo proposto un progetto di governo della città, che mette in primo piano scelte forti sulla trasparenza dell’amministrazione pubblica e sulle strategie per trasformare la specificità di Belluno da problema in opportunità, a partire dalle politiche sull’energia, il commercio, il turismo e le nuove forme di imprenditoria e sviluppo locale. La coalizione va costruita prima di tutto sul programma e, in questo senso, è ancora un cantiere aperto”. “Il 19 gennaio il Pd sceglie il candidato che intende proporre alla città e agli alleati quale primo interprete di quel programma e progetto di città. Sarà l’attuazione di un percorso che la nostra assemblea (48 persone elette dalle primarie di partito) ha scelto con un’ampia unità di consensi (39 presenti-30 favorevoli, 8 sfavorevoli, 1 astenuto) . La coalizione, che si formerà su un programma di governo comune, deciderà il candidato Sindaco di tutta l’alleanza. Nel caso non vi fosse condivisione sul candidato PD e siano proposti altri candidati, Il Partito Democratico è disponibile a valutare le altre candidature e concordare con quali strumenti scegliere. Se la coalizione vorrà percorrere la strada delle primarie, non sarà certo il Partito Democratico a sottrarsi. Purchè vissute per il loro vero significato e utilità e non siano strumentalizzate. Del resto le primarie sono uno strumento introdotto in Italia dal nostro partito, che è ancora, ad oggi, l’unico ad usarle per la scelta dei suoi organismi interni.
