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domenica, Giugno 13, 2021
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Tib ha assicurato l’apertura del Teatro in assenza di contratto. Ora il Cat (Cittadini amici di Tib teatro), chiama il sindaco Prade ad onorare il debito

Teatro Comunale di Belluno

Dobbiamo riconoscerci dolorosamente profetici: alla fine, in questo gioco alle carte per la morte del Tib, l’asso pigliatutto è stato calato. Almeno da parte della Fondazione Teatri delle Dolomiti che riunitasi due giorni fa (9 novembre) in Consiglio di Gestione – per altro in assenza di numero legale – ha ordinato al Tib di consegnare le chiavi del Teatro Comunale. Per poi, contestualmente, implorare la stessa Cooperativa di garantire l’apertura dei locali almeno per la festa del Patrono San Martino.

Il Tib per serietà, per dignità, per rispetto dei suoi lavoratori e per estrema coerenza dice il suo no irrevocabile; a meno che il Sindaco non si impegni in prima persona con una dichiarazione scritta e risolutiva della questione. La nota arriva nel pomeriggio del 10 novembre forte e decisa: “la scelta della Fondazione Teatri delle Dolomiti non mi trova assolutamente d’accordo”; e ancora: “invito l’Assessore Passuello e il Presidente Neri a modificare quanto prima questa scelta improvvida”.

E allora l’ennesimo atto di responsabilità e di amore verso la Città da parte di Tib che decide di riprendere le chiavi del Teatro per un solo giorno – comico se non ci fosse da piangere – e garantirne l’apertura per la festa del Patrono.

Vi sareste immaginati, altrimenti, Belluno fuori dal suo Teatro a vedere il Sindaco consegnare il Premio San Martino al Signor Clapis sui gradini? Cittadini, Prefetto, Vescovo, Amministrazioni con i gonfaloni, Carabinieri, Polizia e Vigili in divisa da cerimonia…  tutti ad aspettare le chiavi del Teatro che riposano nelle tasche di Neri. Anche lui fuori a guardare. Sarebbe stato d’altronde un quadro iperrealista, una fotografia grottesca di una vicenda grottesca.

Ma che il Sindaco Prade non ha permesso e ora la sua durissima reprimenda al suo Assessore Passuello e al Presidente Neri pesa come un macigno: parole scritte sulla storia (e sui giornali) di questa incredibile vicenda. Parole che dovranno inevitabilmente e rapidamente essere seguite dai fatti: la decisione di proroga della gestione del Teatro al Tib fino a fine Stagione.

Questa volta Signor Sindaco, scusi la franchezza, non è più possibile l’ennesima retromarcia: sarebbe uno affronto inammissibile per il Tib e per la Città che non meritano tutto questo; e una vergogna per chi questa Città la governa.

Ci auguriamo allora che alla fine di tutto Daniela Nicosia possa scrivere la sua nuova drammaturgia di teatro dell’assurdo su questa faccenda, magari dal titolo “Aspettando Godot… con le chiavi”.

CAT – Associazione Cittadini Amici del TIB
Email: cittadiniamicitib@gmail.com

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