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venerdì, Ottobre 30, 2020
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Banda larga. Gian Domenico Cappellaro: “Lo sviluppo della rete è sempre stato uno dei cavalli di battaglia di Confindustria Belluno Dolomiti”

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno

Di fronte a tanta incertezza e ad una situazione economica che ogni giorno si fa più dura, il via libera dato dalla Regione Veneto ad un investimento di 40 milioni per la banda larga è senza dubbio un’ottima notizia.

La necessità di sviluppare questa importantissima infrastruttura immateriale è stato uno dei cavalli di battaglia di Confindustria Belluno Dolomiti che ha sempre tenuto a sottolineare come nella nostra provincia più che altrove la situazione sia tecnologicamente insostenibile. Ad aprile scorso il roadshow di Confindustria Veneto dedicato ai servizi digitali è partito non a caso proprio da Belluno. Questo perché se in molta parte del territorio regionale si progettano le possibili applicazioni della banda larga, da noi è ancora necessario parlarne in termini strutturali di avvio della copertura.

L’azzeramento del digital divide è una priorità che deve essere posta tra i primi punti dell’agenda politica – nazionale e locale – per questo, vista la sensibilità dimostrata, faccio un doveroso ringraziamento agli assessori regionali che hanno portato avanti il progetto.
Vorrei tuttavia rilanciare e chiedere ai nostri amministratori che questa rivoluzione parta da qui, da Belluno, per cominciare a riempire di senso e di validi contenuti quella definizione di “specificità” che dopo tanto tempo ci è stata riconosciuta dal nuovo Statuto.

E’ ormai comprovato lo stretto rapporto che lega gli investimenti in information technology con la crescita del Pil. Ora più che mai il digitale rappresenta per le imprese un reale strumento per agganciare la ripresa, un moltiplicatore del potenziale produttivo e creativo. Il fare impresa oggi, per competere sul mercati internazionali, passa necessariamente attraverso Internet: gli imprenditori usano la rete per acquisire informazioni e dati sui mercati, sui prodotti, sui concorrenti al fine di delineare strategie e piani marketing, decidere di investire in nuovi prodotti e fare scelte di sistema. O più semplicemente per assolvere ai numerosi adempimenti burocratici, amministrativi, fiscali, riducendo tempi e costi.

Facendo un salto di livello potremmo dire che anche i distretti produttivi possono crescere attraverso gli strumenti della banda larga. Nuove opportunità nascono con l’aggregazione di imprese, di competenze, creando network flessibili ed elaborando strategie di filiera condivise. Internet può aiutare ad  abbattere i costi dell’internazionalizzazione e può supportare concretamente una strategia di ingresso e penetrazione in nuovi mercati.
A fronte di tutto ciò ci sono ancora luoghi, nella nostra provincia, dove addirittura non arriva alcun segnale o connessione. Questo essere relegati al di fuori del “sistema” equivale, per la piccola impresa, ad essere di fatto isolata dal mondo. Ecco perché è così importante che questo Piano Regionale parta subito e sia portato avanti con convinzione nei tempi e nei modi più rapidi possibili.

 

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