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lunedì, Luglio 22, 2024
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Apre lunedì il nuovo ponte sul Rudavoi a Cortina. Annullata per il tempo l’inaugurazione ufficiale

Aprirà al traffico nella mattina di lunedì 24 ottobre prossimo il nuovo ponte sul torrente Rudavoi, nel Comune bellunese di Cortina d’Ampezzo, lungo la S. R. n. 48 “delle Dolomiti”, in prossimità del Passo Tre Croci. A causa delle cattive condizioni del tempo, non si farà invece la prevista cerimonia di inaugurazione.
Il nuovo manufatto, realizzato da Veneto Strade con un finanziamento complessivo di circa 8 milioni 648 mila euro, interamente a carico della Regione, sostituisce l’attuale ponte bailey provvisorio, posizionato dopo che il vecchio ponte era stato distrutto da un evento alluvionale nel settembre 1997.
La lunghezza complessiva della nuova viabilità è di circa 460 metri, dei quali 60 per raccordo con la strada esistente. Il ponte, a via di corsa superiore realizzato in calcestruzzo armato precompresso, si sviluppa su una luce complessiva di 180 metri, dei quali 40 per ciascuna campata di riva e 100 per quella centrale.
Con l’entrata in esercizio del nuovo ponte, verranno demolite le strutture e i relitti stradali esistenti e, con la bella stagione, nel 2012 sarà rinaturalizzata l’intera area.
“Il ponte sul Rudavoi è un’opera fondamentale per quest’area ed è importante che sia utilizzabile dagli utenti nei tempi stabiliti, specie alle porte di una stagione inclemente durante la quale i collegamenti stradali in zone così difficili diventano ancora più essenziali soprattutto per le comunità locali interessate”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia. “Il nuovo ponte – ha aggiunto – è semplicemente la più attuale testimonianza dell’attenzione e della vicinanza che la Regione ha verso la sua Provincia dolomitica, nei cui confronti siamo impegnati su tutti i versanti, infrastrutturali, economici, turistici, agricoli, per favorire il superamento non solo delle disparità rispetto alle ‘comodità’ delle zone di pianura, ma anche dei vantaggi di cui godono i confinanti territori a statuto speciale”.
“Celebrare l’avvio di una nuova opera pubblica – ha concluso Luca Zaia – deve essere una occasione di festa per tutti”.

 

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