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San Cipriano, Lapsi e furti di reliquie di Marta Muschietti e Matteo Messinese al Blitz di via Mezzaterra. Inaugurazione sabato 22 ottobre alle ore 20 con The Blanks in concerto

Tascio Cecilio Cipriano (vescovo e martire), i Lapsi (ovvero i cristiani che sotto la minaccia delle persecuzioni compirono atti di adorazione verso gli dei pagani) e un furto (di reliquie).
Nel III e IV secolo, l’idolatria era uno dei tre peccati mortali che imponevano l’esclusione dalla chiesa e, in generale, nella chiesa del II secolo e dell’inizio del III era principio affermato che un apostata, anche se avesse fatto la dovuta penitenza, non poteva rientrare nella comunità cristiana, o essere riammesso all’Eucaristia.
A Cartagine, Cipriano aveva stabilito che nulla avrebbe dovuto essere fatto in materia di riconciliazione dei Lapsi, se non nel caso in cui fossero in pericolo di morte. Coloro che si opposero al volere di Cipriano furono terrorizzati dai prodigi che si verificarono: un uomo divenne muto di fronte allo stesso Capitolo in cui aveva negato Cristo; un altro divenne pazzo nei bagni pubblici e si mangiò la lingua che aveva assaggiato il sacrificio pagano; alla presenza di Cipriano stesso, un bambino che era stato portato dalla nutrice all’altare pagano e quindi alla Celebrazione eucaristica officiata dal vescovo, vomitò l’ostia che aveva ricevuto nel calice; ad un altro, all’apertura del ricettacolo in cui, abitualmente, veniva conservato il Sacramento benedetto per la Comunione, venne impedito il sacrilego contatto da un fuoco che vi si sprigionò.
31 dicembre 2007, Roncade: due donne elegantemente vestite si presentano in canonica qualificandosi come studiose e chiedono di vedere l’urna che custodisce i resti di San Cipriano. Senza essere notate, le due si intascano la reliquia e spariscono; un furto sacrilego che mette immediatamente in moto le indagini dei carabinieri. Le indagini portano all’iscrizione nel registro degli indagati di un sacerdote greco, Kristakis Kalogerids, che secondo gli inquirenti avrebbe commissionato il furto, onde rivendicare i natali ortodossi del Santo.
Da questo immaginario prende spunto la ricerca di Marta Muschietti e Matteo Messinese per la realizzazione della mostra di illustrazioni e installazioni “TCC”.

Inaugurazione sabato 22 ottobre 2011 alle ore 20 con concerto dei The Blanks, nuovo gruppo di Belluno, e presentazione dell’EP “The Lazy Revolution” che vede in copertina un’illustrazione di Marta Muschietti.
dal 22 ottobre al 12 novembre 2011, aperto il venerdì e sabato sera organizzazione a cura di Guido Beretta & Blitz

Marta Muschietti e Matteo Messinese sono due emanazioni generate per gemmazione nel 1987.
Crescono separati e prendono strade diverse (l’una vivendo a San Donà di Piave e l’altro a Belluno) per poi reincontrarsi a Treviso, dopo aver deciso di intraprendere la carriera universitaria presso lo IUAV per seguire il corso di Disegno Industriale. Nell’attesa di realizzare ognuno i propri sogni (Marta vuole fare la cassiera e Matteo desidera diventare magazziniere, ambedue presso il rinomato gruppo Despar), coltivano i loro interessi agiografici organizzando spedizioni e gruppi di ricerca.

www.martamuschiata.altervista.org
www.uht.altervista.org
www.sorrysirmercimonsieur.tumblr.com
http://soundcloud.com/theblanks
http://www.myspace.com/the-blanks
http://it.wikipedia.org/wiki/Tascio_Cecilio_Cipriano

 

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