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A Castellavazzo un convegno sulle cave e la loro riqualificazione. Crediti formativi per architetti e geologi

Quale futuro per le cave dopo la fine dell’estrazione della pietra? Se ne parla nel convegno “Le cave, porzioni vive di territorio. Visioni e prospettive per una riqualificazione partecipata” organizzato dall’Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo il 9 maggio alle 9.30 al Museo di Castellavazzo (Longarone).

Il tema è diventato attuale dopo le notizie sul riempimento con inerti di cave cadute in disuso al fine di un loro recupero ambientale. Operazione del tutto legittima e, anzi, auspicata piuttosto di un loro abbandono e degrado, ma che non costituisce l’unica via percorribile.

Il convegno si propone di esaminare alcune di queste altre soluzioni, con delle “best practices” per ridare dignità ed un ruolo sociale a quelle porzioni di territorio che, una volta esaurita la loro funzione estrattiva, costituiscono degli spazi vuoti, mentre possono tornare a divenire degli spazi “vivi”, come da titolo della giornata di studi.

Dopo i saluti istituzionali di rito, l’Avv. Massimo Zortea (Università di Trento) introduce la giornata con un intervento sul “Ripensare cave e filiere estrattive, innovando la cornice normativa, istituzionale e tecnica”. Segue Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto, con la presentazione del “Rapporto Cave 2025: verso un modello estrattivo sostenibile e innovativo” con particolare riferimento alla nostra Regione.

Si entra quindi nel vivo del convegno, con l’illustrazione delle “best practices”: “Il recupero delle cave come opportunità positive per l’ambiente e la comunità: il progetto Cave Amiche delle Api” è l’innovativa proposta dell’Albo Cavatori del Veneto, presentata dal suo presidente Marco Vaccari, con Valentina Gonzato (Presidente Albo Servizi srl Società Benefit) e Gerardo Meridio (Presidente Associazione Regionale Apicoltori del Veneto); “Tones Teatro Natura: da sito industriale estrattivo a teatro permanente” presentato da Maddalena Calderoni, Direttrice Artistica di Fondazione Tones Teatro Natura; “Nature instabili” presentato dagli Arch. Michela De Poli e Arch. Adriano Marangon dello Studio di Architettura Made associati di Treviso che ha all’attivo diversi interventi di riqualificazione paesaggistica, alcuni anche premiati. La mattina si conclude alle 13.00 al termine della visita guidata al Museo.

Dopo il pranzo, nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.30, è prevista la visita ai siti estrattivi nelle vicinanze (consigliate calzature adeguate) ed un laboratorio finale con riflessioni e spunti progettuali.

La partecipazione alla sessione mattutina è libera e aperta a tutti, solo per chi intende partecipare alla visita guidata al Museo, al pranzo e alla sessione pomeridiana è richiesta l’iscrizione all’indirizzo pietraescalpellini@gmail.com (a cui chiedere anche altre eventuali informazioni) ed un contributo di 20€ da versare sull’Iban IT 40 P 06045 11900 000005004419 intestato ad Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo.

Agli iscritti all’Ordine degli Architetti della Provincia di Belluno e all’Albo dei Geologi del Veneto verranno assegnati crediti formativi (informazioni sulle modalità presso le rispettive segreterie).

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