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domenica, Ottobre 25, 2020
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“Expo delle Dolomiti- Patrimonio dell’Umanità” Domenica il gran finale

Cultura, festa, cuore e business. Sono queste le anime che hanno caratterizzato a Longarone Fiere (Belluno) la seconda giornata della 1. edizione di “Expo delle Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità”, che si conclude domenica 2 ottobre (l’orario d’apertura è dalle 10 alle 18.30). Cultura legata ad un’esposizione ricchissima dove i visitatori, già numerosissimi nei primi due giorni, sono immersi in una sorta di percorso che abbraccia le Dolomiti in tutte le sue peculiarità, sin dalla sue tradizioni più antiche, e ad una serie di convegni e presentazioni di libri di grande valenza culturale. Festa per la presenza di cori, bande e gruppi folkloristici, che hanno animato sin dal primo mattino il quartiere fieristico e proseguiranno per tutta la giornata di domenica. Cuore rappresentato da centinaia di volontari e associazioni presenti nei vari stand con le loro attività, esempio di impegno nella valorizzazione dello straordinario territorio dolomitico. Business per le aziende commerciali e soprattutto legato ad iniziative di grande respiro quali il “Buy Dolomiti Montagna Veneta 2011”, promosso venerdi dal Consorzio Dolomiti, che ha visto incontrarsi operatori del comparto turistico-alberghiero del territorio dolomitico di tutte le cinque province che caratterizzano le Dolomiti con tour operators e agenzie di viaggi provenienti da diverse regioni italiane.
In fiera, oltre al presidente del consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Marco Depaoli, anche il vicepresidente della Regione Veneto, Marino Zorzato. Una presenza significativa che si aggiunge a quelle delle giornata inaugurale, guidate dall’assessore regionale al turismo e sviluppo montano del Veneto, Marino Finozzi, dell’assessore regionale alla cultura del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, dai presidenti delle Province di Trento, Lorenzo Dellai e di Belluno, Gianpaolo Bottacin e dall’assessore della Provincia di Pordenone, Giuseppe Verdichizzi. “Una fiera senza confini che abbraccia tre Regioni dove si respira l’eccellenza della cultura e del turismo – ha affermato Zorzato usando parole di apprezzamento per la manifestazione longaronese – L’Expo delle Dolomiti è l’evento in un certo senso precursore dell’obiettivo che vuole raggiungere questo territorio, ovvero la candidatura del Triveneto a Capitale europea della Cultura 2019”.
Apprezzamenti anche dal pubblico, arrivato in fiera da tutto il Triveneto e non solo, sia per i numerosi eventi che per l’esposizione, nella quale particolarmente suggestivo si presenta l’ingresso progettato da Dolomiti Project. “Abbiamo voluto dedicare degli spazi dedicati alla comunicazione e divulgazione dei contenuti che hanno portato le Dolomiti ad essere inserite nella lista del Patrimonio dell’Umanità – hanno detto i professionisti feltrini – attraverso un’ampia galleria ad effetto, uno spazio informativo dove evidenziare le caratteristiche del Bene e dei suoi aspetti gestionali: quello dedicato alla Geodiversità con la presenza dei Parchi Dolomitici, di alcuni Geo-parchi della rete europea, della Rete Musei delle Dolomiti, di università ed altre realtà. Il tutto correlato da incontri tecnici sviluppati nell’arco di tutte e tre le giornate di fiera”.
L’Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità è anche prodotti agro-alimentari DOP e IGP, antichi mestieri, aree istituzionali del Consorzio Bim Piave con una trentina di comuni bellunesi, la presenza di Enel, Telecom, Inea e tanto altro ancora.
La giornata di sabato ha visto tra i momenti più significativi la presentazione, con la partecipazione del noto alpinista Fausto De Stefani, del progetto per la realizzazione in Nepal di un ambulatorio intitolato all’alpinista bellunese Giuliano De Marchi, scomparso lo scorso anno; la consegna del 22. Premio “Fair Play” da parte del Comitato Veneto Fisi ai sette presidenti provinciali del Comitato e del Coni; il convegno dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria sul ruolo dei Gruppi di Azione Locale per lo sviluppo locale delle Dolomiti e la presentazione dei risultati dei due progetti Interreg IV Drava Piave e Transmuseum.
Domenica giornata conclusiva della rassegna, con il convegno nazionale dei filatelici di montagna (ore 10.30) e poi la presentazione dei musei delle Dolomiti (ore 11), lo spazio dedicato al Soccorso Alpino (ore 12.30) in ricordo ai ragazzi del Pelmo, oltre alla conferenza (ore 14.30) sulle “Maschere delle Dolomiti”, alla presentazione del progetto “Dolomiti contemporanee” e la presentazione di diverse pubblicazioni editoriali.

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