13.9 C
Belluno
sabato, Ottobre 31, 2020
Home Cronaca/Politica “Veneto, la grande alluvione”: carta patinata per una grande superficialità ...

“Veneto, la grande alluvione”: carta patinata per una grande superficialità * di Marco Perale

Allegato ad alcuni quotidiani regionali, il Presidente della Giunta Regionale Luca Zaia ha regalato a tutti i Veneti un sostanzioso resoconto (104 pagine a colori, su carta patinata) di quanto fatto dalla Regione per rimediare a quello che è stato scelto come titolo della pubblicazione, cioè “La grande alluvione” del 31 ottobre-2 novembre 2010.
Gli interventi straordinari di allora e la mobilitazione corale di tanta gente meritavano certo un piccolo   sforzo editoriale. Lodevole iniziativa, naufragata nel ridicolo per supponenza e faciloneria.
Chi abbia la pazienza di non limitarsi a guardare le figure o leggere i testi di circostanza, se tenta di entrare nelle cifre delle tabelle, comune per comune, scopre una selva di errori davvero incomprensibile.
Il singolo refuso può capitare a tutti.
Sbagliare l’attribuzione di un Comune a questa o a quella Provincia può succedere, tanto più se si tratta di amministrazioni molto piccole e solitamente ignorate dai media.
Ma nell’opuscolo di Zaia  il caso è spettacolarmente incredibile.
Da pagina 20 a pagina 25 ci sono sei facciate fitte di dati, Comune per Comune, che raccontano l’entità dei danni subìti da famiglie, imprese e opere pubbliche.
Ebbene, su poco meno di 300 Comuni, il numero di sbagliate attribuzioni supera il 20 per cento, un dato che farebbe quasi sorridere, se non fosse all’interno di una pubblicazione voluta e pagata, di questi tempi, con soldi pubblici.
E così, solo per limitarsi alla provincia di Belluno (che naturalmente colleziona il maggior numero di svarioni), ci vengono attribuiti comuni poco noti alla grande stampa quali Tregnago e Conco, Schiavon e Vidor, Monticello Conte Otto, Nanto o Caltrano, ma succede anche ad amministrazioni più evidentemente poco bellunesi, come Ronco all’Adige, Godega di Sant’Urbano,  Gorgo al Monticano,  Castello di Godego o  Lonigo, per non parlare dei casi incredibili di Peschiera del Garda,  Cerro Veronese o San Donà di Piave.
Se Belluno guadagna ben 15 Comuni, ne perde altrettanti grazie alle tabelle di Zaia: Lamon, Sappada, San Nicolò Comelico e Zoldo Alto sono attribuiti a Vicenza; Cesiomaggiore scende il Piave ed emigra a Venezia; Vas, Taibon, Falcade, Lorenzago,  Perarolo e Comelico Superiore passano il Fadalto e vanno con Treviso; San Gregorio nelle Alpi, Ospitale di Cadore, Santa Giustina  e Pedavena devono trasferirsi fino a Verona.
E tutto questo solo per limitarsi ai Comuni bellunesi, ma il panorama è altrettanto desolante se si guarda al resto del Veneto, con un’altra quarantina di svarioni, che piazzano ad esempio Gaiarine, Segusino, Altivole,  Cavaso del Tomba, Thiene o Cavallino-Treporti con Verona; Crespano del Grappa, Colognola ai Colli o Montecchio Maggiore con Padova, mentre Noventa Padovana passa sotto Treviso, assieme a Grisignano di Zocco o Mestrino; chi la fa da padrone è la provincia di Vicenza, che da ogni angolo del Veneto si annette, grazie all’opuscolo di Zaia, Roverè Veronese e Oderzo,  Limena e Brentino Belluno, Annone Veneto e San Stino di Livenza, fino a Cornuda ed oltre.
Questo per le sole due prime colonne delle tabelle pubblicate dalla Regione.  Non essendo un tecnico, non mi addentro nella lettura delle cifre, confidando che non siano altrettanto dilettantesche e frettolose.
Ci lamentiamo quando i media nazionali regalano Cortina al Trentino? L’opuscolo di Zaia, che dovrebbe giocare in casa, merita una bocciatura ancora più sonora.
A meno che, come sospettano ormai molti Bellunesi, la geografia del Veneto, vista da Venezia, dimentichi per strada troppi pezzi. A partire dalla montagna.

Marco Perale

Share
- Advertisment -


Popolari

Nasce Gusto in Scena, il periodico di Lucia e Marcello

Dove tutto è alta qualità, sono le idee e i valori storico-culturali delle scelte a creare la differenza. Nasce su queste basi "Gusto in...

Artigiani preoccupati dallo spettro di un nuovo lockdown. Scarzanella: «Garantiamo la prosecuzione delle attività alle imprese che rispettano le regole»

«Gli artigiani, a questo punto, tremano. Abbiamo paura di un nuovo lockdown e siamo in balia dell'incertezza che ne deriverà. Più di qualcuno potrebbe...

Sovracanoni idrici. De Menech: “Belluno rischia di perdere milioni di euro a causa di una proposta di legge di Forza Italia a favore dei...

Roma, 31 ottobre 2020   «Un danno enorme per le amministrazioni locali. La Provincia di Belluno rischia di perdere milioni di euro». Il deputato bellunese...

Incidente mortale a Trichiana

Borgo Valbelluna, 31 ottobre 2020 - Non ce l'ha fatta David Bernard, 48enne di Pialdier di Trichiana che stamattina intorno alle 9 in sella...
Share