
«Serve un nuovo presidente, che non sia un politico, alla Fondazione Teatri delle Dolomiti. Un soggetto che sappia gestire il Teatro salvaguardando la pluralità». Lo ha detto il vicesindaco Leonardo Colle, a margine della manifestazione organizzata dall’associazione Belluno Oasi che si è tenuta sabato pomeriggio all’Istituto “Catullo” di Belluno, con la partecipazione dell’attrice teatrale e cinematografica Maddalena Crippa.
Dopo le dimissioni di Michele Romanelli, infatti, dalla carica di presidente della Fondazione Teatri, la situazione della stagione teatrale è in balia dei venti politici, sensibili per lo più alle cordate di potere, non già all’interesse collettivo della cittadinanza e al riconoscimento della professionalità di Tib Teatro, la cooperativa presieduta da Labros Mangheras che oltre ad aver ricevuto prestigiosi riconoscimenti in ambito teatrale, ha garantito negli ultimi anni una invidiabile stagione di spettacoli.
Si profila, insomma, una situazione nella quale la politica scavalca la Cultura per propri interessi. Un circuito deleterio che può essere interrotto solo da una presenza autorevole, da un nuovo presidente della Fondazione di indiscusso spessore culturale e professionale, un candidato dinanzi al quale i riciclati della politica diventano impresentabili.
Bene ha fatto Marco Perale (già vicesindaco e assessore alla Cultura nella giunta De Col) ha sottolineare nel suo intervento le differenze tra imprenditori ed autori teatrali. «Vi sono materie “aziendabili” – ha detto Perale – ed altre no» riferendosi alla pesante azione del Circolo Cultura e Stampa presieduto da Luigino Boito. «Ritengo che come in passato, il Circolo Cultura e Stampa e Tib Teatro, possano ancora convivere, ognuno portando il proprio programma. Di questo – ha concluso Perale – si faccia un dibattito in Consiglio comunale».
