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lunedì, Luglio 15, 2024
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Duecento spettatori ascoltano Gherardo Colombo ad “Auronzo attualità”

Grande successo ad Auronzo per l’incontro con Gherardo Colombo, l’ex magistrato che si occupò dei processi alla Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Colombo ha dialogato per due ore con il pubblico cadorino in una Sala Consiliare con posti tutti esauriti. Duecento persone hanno potuto assistere all’ultimo incontro della rassegna “Auronzo Attualità”, introdotto dall’organizzatrice, l’assessore alla cultura Tatiana Pais Becher, che dopo avere presentato l’ospite illustre della serata ha ricordato l’attualità, soprattutto nel panorama politico, dei temi trattati dal magistrato: libertà, giustizia, uguaglianza, legalità, Costituzione e regole da rispettare.
Gherardo Colombo ha dialogato con il pubblico ponendo loro varie domande sull’importanza delle regole, che ogni cittadino dovrebbe saper rispettare autonomamente, senza che queste vengano imposte da un’autorità esterna, sul significato della Costituzione fondata sulla pari dignità di ogni individuo, che significa pari diritti e pari doveri, sul ruolo della scuola e della famiglia per la formazione dei cittadini. Il magistrato ha evidenziato come la maggior parte dei cittadini preferisca lamentarsi di caò che non funziona nella società, piuttosto che impegnarsi a costruire una società migliore, scaricando così ogni responsabilità sugli altri.
Ha poi messo in luce quattro parole chiave da tenere ben presenti per costruire insieme questa società migliore, che si avvicini il più possibile a un tipo di società orizzontale: chiarezza, coerenza, impegno e partecipazione, dove l’elemento centrale è quello di mettere al centro della propria esistenza la relazione con l’altro, invece della comodità del momento.
Infine Colombo ha spiegato al pubblico la ragione delle sue dimissioni, avvenute nel 2007 dopo 33 anni di magistratura: “Dopo 33 anni mi sono reso conto che la giustizia ha sempre funzionato male e come un idraulico ho capito che non c’era niente da fare, l’acqua dal rubinetto non arrivava. Allora ho capito che c’era qualcosa da guardare prima del rubinetto per fare arrivare l’acqua, c’era il rubinetto centrale da controllare, fatto di tubature immaginarie…quel rubinetto è la relazione tra i cittadini e le regole, cercare di fare capire ai cittadini di come ognuno di noi possa contribuire alla costruzione della società orizzontale, ognuno di noi possa essere protagonista e contribuire a cambiare le cose.”
Gherardo Colombo sarà ospite della trasmissione di Fabio Fazio, “Che Tempo che fa”, il 23 settembre, quando presenterà il suo nuovo libro “Democrazia”, in uscita la prossima settimana.

 

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