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«La Dolomitibus deve fare efficientamento». L’assessore provinciale Stefano De Gan: «La riduzione dei costi deve essere imperativa»

Stefano De Gan assessore provinciale

Nella partita della Dolomitibus entra l’assessore provinciale Stefano De Gan, che detiene la delega alle Società partecipate: «Lo scorso 20 luglio, è arrivato sul mio tavolo la variazione del budget 2011 della DolomitiBus e le sorprese non sono poche».
Spiega De Gan: «Sorvolo sul fatto che a luglio si parli ancora di “budget” e non di “forecast” con analisi degli scostamenti, ma dal documento trasmesso si capisce chiaramente che la società ha ampi margini di efficientamento che consentono di assorbire quasi per intero i tagli operati dalla Regione Veneto, mantenendo quasi invariati i servizi all’utenza».
«Nel budget sono valorizzate delle voci che devono essere riviste nel loro ammontare – prosegue l’assessore – . Cito, ad esempio, i 979.357 euro di prestazioni professionali, piuttosto che i 308.149 euro di costi diversi e sopravvenienze passive che – non essendo dettagliatamente indicate – possono rientrare agli 80/90mila euro degli anni precedenti ed in generale è praticabile una riduzione dei costi di almeno il 10% ».
«Importanti margini di manovra si hanno anche sui materiali di consumo – dice ancora l’assessore – . Sul fronte dei ricavi è incomprensibile la stima di riduzione dei proventi per i noleggi (meno 64mila euro). Appare del tutto fuori luogo pensare di vendere la partecipazione in A.T.V.O. S.p.a. per reperire le risorse necessarie al pareggio di bilancio quando, pochi mesi fa, l’amministratore delegato ha presentato una relazione dettagliata per sostenere la convenienza ad esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto delle quote della società stessa che sono state cedute da uno dei soci».
«Quindi, non poteva essere un affare a gennaio 2011 e diventare poi una partecipazione di cui disfarsi a giugno dello stesso anno, a meno che non ci siano sotto delle valutazioni diverse che non mi sono mai state comunicate – conclude De Gan – . A tutt’oggi, la Dolomitibus non ha ancora comunicato alla Provincia l’ammontare del taglio di sua competenza, ovvero di quante migliaia di euro si tratti. Auspico che ciò avvenga quanto prima, in modo tale da contenere qualsiasi taglio sui servizi ai Bellunesi. Spero, con questo, di aver tranquillizzato anche il collega Silver De Zolt».

 

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