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Niente registro rifiuti per gli edili. Soppressa la norma segnalata dall’Unione Artigiani e Piccola Industria a settembre dell’anno scorso

Finalmente un’importante semplificazione per le aziende artigiane, ottenuta grazie all’impegno e alla perseveranza dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno.
Nel settembre del 2010 l’UAPI,  analizzando la bozza del decreto che sarebbe andato a modificare il testo unico ambientale, intervenne subito, con una lettera ai parlamentari locali e agli uffici romani della Confederazione, per segnalare due criticità di forte impatto sulle aziende artigiane, in particolar modo quelle del settore dell’edilizia.
Le eccezioni sollevate da UAPI riguardavano, l’una, l’obbligo, insieme alla compilazione del formulario per il trasporto, della tenuta di un registro di carico e scarico per il trasporto dei propri rifiuti prodotti (fino ad allora non prevista) e, l’altra, la necessità del rinnovo della autorizzazione con l’obbligo di versare nuovamente quanto già pagato al momento della prima iscrizione (in tutto quasi 240 euro).
“L’Unione ottenne subito un risultato importante – dice Maurizio Reolon, responsabile dell’Ufficio Ambiente di UAPI- ossia l’ esclusione della necessità di rinnovo della autorizzazione che venne sostituita con il più semplice e meno costoso aggiornamento della posizione. Non venne, però, recepita la richiesta di abrogazione dell’obbligo di tenuta del registro.”
La Categoria degli Edili di UAPI, presieduta da Paolo Tramontin, investì del problema Confartigianato Nazionale e ANAEPA (Associazione Nazionale Artigiani dell’Edilizia dei decoratori, dei Pittori e Attività Affini) che, condivisa l’importanza di un intervento immediato presso il Ministero, sostennero uno specifico emendamento al decreto.
“La buona notizia è arrivata in queste ore – conclude Reolon – nel decreto legislativo sulla tutela penale dell’Ambiente approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 luglio scorso, è stata soppressa la norma che imponeva alle imprese delle costruzioni la tenuta del registro di carico e scarico per le attività che producono rifiuti di demolizione, costruzione e scavo.”
Il provvedimento verrà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale.

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