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venerdì, Settembre 25, 2020
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Rivisti i criteri per l’avviamento nominativo di disabili presso gli enti pubblici. De Gan: «Via il limite del 67% di disabilità e priorità a chi è residente da più di 10 anni»

La Commissione provinciale del Lavoro, riunitasi giovedì a Palazzo Piloni, ha inserito nuovi criteri nell’ambito dell’avviamento nominativo dei soggetti con disabilità negli enti pubblici e, sull’altro fronte, ha modificato i criteri di utilizzo del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili nelle imprese private.
«Abbiamo posto tutti i disabili sullo stesso piano, rispetto al contenuto della legge – ha spiegato l’assessore provinciale di comparto, Stefano De Gan – . Il limite della disabilità oltre il 67% è stato tolto e quindi adesso anche coloro che si trovano al di sotto di questa soglia di disabilità potranno accedere alle opportunità offerte dagli enti pubblici». «La vera novità, però, consiste nel fatto che la maggioranza della commissione si è espressa a favore della proposta della Provincia di Belluno di riconoscere un punteggio di maggior favore per coloro che sono residenti nel nostro territorio da più di dieci anni». «E questo – ha proseguito l’assessore – è un ulteriore elemento che fa sì che i Bellunesi possano trovare, prima degli altri, adeguate risposte dagli enti locali del territorio. Per questo ringrazio la sensibilità e la fiducia manifestata dalla maggioranza dei componenti della commissione Provinciale del Lavoro».
Sempre in tema di inserimento dei lavoratori disabili, ma sul fronte delle imprese private, sono stati rivisti alcuni dei criteri provinciali di utilizzo del Fondo regionale per la loro occupazione (DGR. 3458 del 18/11/2008): «Con l’aumento dei fondi a disposizione delle imprese, per l’inserimento dei disabili, anche in questo momento non particolarmente favorevole, l’auspicio di questa Amministrazione provinciale è quello che le stesse imprese possano, a costi compatibili, dare delle risposte positive ai nostri cittadini che, loro malgrado, si trovano in una situazione di disabilità», ha concluso l’assessore.

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