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lunedì, Gennaio 25, 2021
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La Sezione bellunese dell’Italia dei Valori si oppone al prolungamento dell’autostrada A27

La Sezione Provinciale dell’Italia dei Valori, in merito al prolungamento dell’Autostrada A27 si dichiara  radicalmente contraria alla realizzazione del progetto di prolungamento dell’A27 per i seguenti motivi:
1) Motivo logico: Che senso ha un’opera del genere senza altri prolungamenti, dato che Alto Adige
e Tirolo si sono già detti dichiaratamente contrari? Ed il Friuli ha già’ espresso che il passante Adria
non e’ una loro priorità?Senza contare che in tutti questi anni sono già stati investiti molte risorse
Pubbliche(di ognuno di Noi) in nuovi ponti e gallerie nel tratto che il prolungamento vorrebbe
scavalcare.
2) Motivo traffico: non viene risolto nessun problema traffico, perché lo si sposta da Longarone a
Pieve. Perciò sarebbe necessario realizzare le alternative, cui siamo favorevoli, come la variante di
Longarone, di cui esistono più’ progetti (e i fondi) ma che sono bloccate dagli enti negli ultimi anni.
Sarebbe, invece più’ saggio rimodernare e potenziare la Ferrovia, magari portandola fino a Cortina
3) Motivo ambientale: La valle è stretta e non si presta a un’opera del genere, inoltre bisogna
considerare che durante tutta la fase di costruzione l’ambiente e la viabilità’ verrebbero
ulteriormente messi a dura prova per anni; vi è anche la nostra preoccupazione che l’UNESCO
possa togliere il riconoscimento di “Patrimonio dell’umanità” alle Dolomiti, come e’ già’ avvenuto
altrove, anche per molto meno.
4) Motivo economico: Da i dati in nostro possesso, un’opera del genere non è sostenibile dal punto
di vista economico, dato il basso volume di Traffico e di utenza annuale riscontrato, senza contare la
sempre più’ carenza di Carburanti fossili, come vorremmo far muovere gli Automezzi nel 2020?
5) Motivo di ambiguità della forma di finanziamento: il Project Financing è spesso veicolo di
abusi a carico dei risparmiatori ed il Piano di Fattibilità’ presentato non garantisce il completamento
dell’opera, mettendo spesso il pubblico(quindi tutti noi) in obbligo di intervenire per completarla
6) Infine, si parla tanto del problema “Spopolamento della Montagna” Un Opera del genere non
porta niente al territorio, non genera occupazione per chi vi ci abita e lavoro alle imprese della
Provincia, ma solamente disagi, perché’ le Imprese, la Manodopera, la Tecnologia e la Struttura
sono sempre esterne e quindi anche i profitti, con quest’opera viaria molti paesi rischierebbero di
essere annientati; o solo usati come corridoio di fuga del turista alla ricerca di Tranquillità’.
Proponiamo quindi un altro percorso, più’ a misura di Territorio e di uomo fatto di Passanti,
creando opportunità’ di lavoro per le imprese e per chi vi abita, iniziando da quello di Longarone, ed
anche un inizio Infrastrutturale che sposti la viabilità’ dalla strada alla Ferrovia, come viene anche
consigliato dalla Comunità’ Europea, ed avviene già’ in altri parti a noi confinanti. C’è’ bisogno che anche gli Enti di Governo si smuovano per questo processo ed abbiano una visuale politica almeno di 10 anni invece di pensar solo al giorno prima. Consigliamo vivamente ai cittadini del territorio – conclude la nota dell’Idv –  di informarsi sulla questione, attivandosi a partecipare nel presentare le Osservazioni visto che e’ stato presentato il Progetto Preliminare, il termine scade il 10 Settembre, ed esporre ai propri Sindaci interessati le proprie perplessità.
Sezione Provinciale ItaliadeiValori
www.italiadeivalori-belluno.it

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