13.9 C
Belluno
martedì, Gennaio 19, 2021
Home Cronaca/Politica Manzato difende le gabbie salariali. "Primo esempio di federalismo, istituiamo contratti regionalizzati...

Manzato difende le gabbie salariali. “Primo esempio di federalismo, istituiamo contratti regionalizzati legati al costo della vita”

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto
Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

“Chiamiamoli gabbie salariali o contratti regionalizzati, ma da un aspetto non si può prescindere: al Nord uno stipendio da 1000 euro è una miseria, al Sud ci si vive dignitosamente. Per questo chiediamo che da subito si lavori a una riforma degli stipendi e che questi siano legati al reale costo della vita nelle regioni, così come avviene in Germania e Francia”. La richiesta arriva dal vicegovernatore Franco Manzato, che entra nella discussione sulle gabbie salariali in seguito alla pubblicazione da parte di Bankitalia dei dati sul costo della vita nelle varie zone d’Italia. “Qui non si tratta – afferma il vicepresidente della Giunta veneta – di calare gli stipendi al Sud, ma di aumentarli al Nord. Il punto di partenza della questione dev’essere se uno con un migliaio di euro vive o no nel suo territorio. Per questo dobbiamo garantire a tutti un minimo stipendiario che poi andrebbe integrato su base regionale da un’aggiunta calibrata sul costo della vita. Come Gruppo Lega a palazzo Ferro Fini, abbiamo fatto svolgere uno studio che ha rivelato come al Nord il costo della vita sia superiore del 30% rispetto al Meridione. Ovvero: per la stessa mansione, un operaio specializzato in Veneto percepisce 1400 euro, così come in Campania dove però la vita costa decisamente meno. Sbaglia Franceschini quando a Marghera dice che le retribuzioni al Sud calerebbero con le gabbie salariali, mentre al Nord resterebbero stabili. Basterebbe garantire a tutti una base e poi lasciare la contrattazione alle Regioni in base a dati reali e certificati. Ciò che fa gridare allo scandalo i più, in questi giorni, è facilmente constatabile, basta andare in un ristorante in Veneto e in uno pugliese, o anche in un supermercato, o provare ad affittare una casa. Ci si renderebbe conto di come esistano due Italie con costi della vita sproporzionati”.
“Il Veneto – conclude Manzato – è ricco in relativo, non in assoluto; il Pil è alto ma la gente comune vive con 1000 euro al mese e non ce la fa. Questa non è ideologia o politica, ma la realtà effettuale. A breve si andranno a ridefinire molti contratti, e se non si vogliono ammazzare i lavoratori e le piccole-medie imprese del Nord si dovrà tenere conto di differenze territoriali ormai evidenti a tutti. E’ la miglior Cassa del Mezzogiorno che si possa pensare e realizzare senza cadere in politiche nazionali dannose”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Rc auto: a Belluno prezzi in calo del 5%

  il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 57.000 automobilisti veneti; tanti sono gli automobilisti che, secondo l'analisi di Facile.it, avendo nel 2020...

Ulss Dolomiti. Rallentamento epidemico. Da sabato 23 gennaio via alla nuova organizzazione dei drive-in tamponi per l’area di Belluno

Il rallentamento epidemico registrato nelle ultime settimane comporta una minor richiesta di esecuzione tamponi che consente una rimodulazione di orario. Per quanto attiene la logistica,...

Premio Rodolfo Sonego, iscrizioni entro il 7 Febbraio 2021

Il Premio Rodolfo Sonego - il concorso per sceneggiature di cortometraggi creato da Lago Film Fest con la collaborazione di Scuola Holden (Torino) -...

Maltempo di inizio dicembre. Il Comune di Belluno segnala danni per 1,6 milioni

Ammonta a poco meno di 1,6 milioni di euro (per la precisione 1.583.800 euro) la conta dei danni segnalati dal Comune di Belluno alla...
Share