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Consorzio Bim Piave, già assegnato più di 1 milione e mezzo di euro con il Fondo di cofinanziamento

Giovanni Piccoli
Giovanni Piccoli

Sta riscuotendo molte adesioni il fondo del Consorzio Bim Piave a supporto dei Comuni Bellunesi per il cofinanziamento di interventi di varia natura. A fine luglio il totale delle assegnazioni effettuate sulla base dello specifico regolamento superava il milione e mezzo di euro e riguardava 28 amministrazioni. Il fondo prevede un plafond di 75 mila euro per contributi in conto capitale quale quota di cofinanziamento su iniziative che prevedono l’utilizzo di fondi dell’Unione europea, statali, regionali, provinciali o di altri soggetti terzi. Il che significa che, grazie a questa iniziative, i Comuni Bellunesi hanno già potuto avviare investimenti per una cifra complessiva che supera i tre milioni di euro. Ma come vengono utilizzati questi soldi messi a disposizione dal Consorzio Bim Piave? Le opere finanziate sono le più diverse. Ad Agordo, ad esempio, si è provveduto all’adeguamento alle norme antincendio e di sicurezza della palestra della scuola media. Ad Alano di Piave è stata ampliata la biblioteca, mentre ad Alleghe si è deciso mettere in sicurezza una strada. Anche il comune capoluogo ha attinto a questo fondo: a Palazzo Rosso i soldi sono serviti per la sostituzione dell’impianto di risalita di Col Toront, in Nevegal. A Castellavazzo l’amministrazione ha deciso di utilizzare i soldi per la riqualificazione del centro storico, mentre a Cesimoggiore si è investito per la realizzazione di un percorso naturalistico per le persone diversamente abili in Val Canzoi. A Falcade si è provveduto alla ristrutturazione e all’ampliamento della scuola elementare di Caviola, a Feltre sono stati realizzati alcuni tratti di marciapiede, a Pieve di Cadore sono stati finanziati i lavori per la realizzazione di un polo intercomunale attraverso la copertura dello stadio di Tai. A Selva di Cadore si è investito nella cultura, con l’allestimento del museo civico della Val Fiorentina. A Seren del Grappa si è deciso di recuperare e riqualificare il centro di Rasai. A Vas il fondo è servito per il completamento degli impianti sportivi, con la costruzione di un campo coperto polifunzionale. Ma si tratta soltanto di alcuni esempi di interventi resi possibili grazie a questo fondo. «E’ un fondo che serve soprattutto ai comuni più piccoli – spiega Giovanni Piccoli, presidente del Consorzio Bim Piave – che a volte ottengono dei finanziamenti europei o regionali, salvo poi scoprire che nelle casse comunali non  ci sono abbastanza soldi per coprire il resto della spesa. Questo fondo nasce proprio per evitare che ciò accada, cioè per permettere alle amministrazioni di utilizzare i finanziamenti senza svenarsi. Il fondo, tuttavia, si è rivelato utile anche per i comuni più grandi, come dimostra il caso del capoluogo: senza l’aiuto del Consorzio Bim Piave difficilmente avrebbe potuto accedere al finanziamento per il rifacimento dell’impianto di Col Toront». «Anche in questo caso – conclude – il Consorzio Bim dimostra di essere vicino alle esigenze dei comuni che ne fanno parte».

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