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venerdì, Ottobre 23, 2020
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Michele Dal Farra scrive a Franchi: “E’ a rischio l’ indipendenza e l’autorevolezza dell’Isbrec”

Il coordinatore cittadino del PD, Michele Dal Farra, interviene sulla questione riguardante l’istituto culturale bellunese: “Mi permetto una breve risposta al vice presidente dell’Isbrec, Francesco Franchi, riguardo la composizione del direttivo dell’Istituto. Non sono certo qui a mettere in discussione la legittimità delle scelte autonome dell’Isbrec. Rilevo però che se il sindaco, membro di diritto dell’Isbrec, ha un ruolo istituzionale e come tale rappresenta l’intera cittadinanza; se il presidente del Consiglio comunale ricopre anche lui una carica istituzionale e quindi rappresenta l’intero Consiglio Comunale della città, non si può affermare altrettanto del capogruppo di una forza politica, recentemente eletto all’interno del direttivo dell’Istituto. Si tratta certo del capogruppo della maggioranza in consiglio comunale, ma pur sempre rappresentante di una parte, quindi con un ruolo squisitamente politico a differenza dei primi due che invece ricoprono un ruolo istituzionale. Per questo, caro Francesco, ribadisco le mie riserve sul fatto che un rappresentante non istituzionale, ma di carattere squisitamente politico di una parte, venga inserito nel direttivo dell’Istituto.
Rispetto alla mia partecipazione alle attività dell’Isbrec ricordo, sommessamente, qualche mio contributo nei volumi pubblicati dall’Istituto nella collana “Gente (non) comune”. Infine, l’ultima volta che ho partecipato a un convegno organizzato dall’Isbrec, la scorsa primavera sul tema del superamento di Col Cavalier, ho purtroppo preso atto di una rappresentazione univoca. E’ intervenuto come relatore solo il progettista di un progetto vecchio di 10 anni con argomentazioni strumentali, superate nei fatti. Le soluzioni adottate dal Comune e dalla Provincia di Belluno, a cui non è stata data voce nel convegno, sono quelle che in realtà hanno consentito di risolvere il nodo della viabilità di Belluno.
Il mio allarme, alla notizia dell’inserimento nel direttivo del capogruppo di maggioranza, è alimentato anche alla luce di questo episodio. Intravedo infatti un filo conduttore unico nel percorso recente dell’Isbrec ed è la strada che ha portato alle dimissioni di Padovani.
Per quanto mi riguarda l’Isbrec può tesserare e inserire nel proprio direttivo anche persone iscritte a Forza Nuova.
Lasciami esprimere però, caro Francesco, la preoccupazione rispetto all’indipendenza e soprattutto all’autorevolezza che fino a oggi hanno contraddistinto l’Istituto.

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