Il pedaggio sui Passi delle Dolomiti non è all’ordine del giorno e non lo sarà nemmeno per i prossimi 5 anni, cioè fino a quando io sarò presidente della Provincia di Belluno”. Sergio Reolon rassicura il Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici, che in un documento denuncia i danni dei paventati ticket proposti dall’Alto Adige. Prima di fare qualsiasi azione”, spiega Reolon, “Bolzano dovrà concordarla con noi e con Trento. Con i presidenti di Trento e Bolzano dovremo incontrarci per ragionare su come valorizzare i Passi dal punto di vista turistico, di come migliorare i collegamenti – anche attraverso il trasporto pubblico, di come coordinare meglio le manifestazioni sportive, soprattutto quelle ciclistiche. Per questo territorio che tra pochi giorni godrà dell’inserimento nella lista del Patrimonio dell’Umanità, non è il momento di pensare a costruire delle barriere. Oltre tutto le vallate dolomitiche vivono prevalentemente di turismo e le dinamiche attuali, composte con la difficile crisi economica in atto, indicano la scarsa opportunità di mettere a repentaglio i delicati equilibri di decine di imprese che producono ricchezza e offrono lavoro a centinaia di persone”.
